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Coronavirus, allarme covid nel Lazio, 238 casi in un giorno, record assoluto da inizio pandemia

Coronavirus, allarme covid nel Lazio, 238 casi in un giorno, record assoluto da inizio pandemia

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Per il Lazio è record assoluto da inizio pandemia. Mai prima di oggi si erano contati tanti casi di nuovi positivi: su oltre 9 mila tamponi sono 238, 141 a Roma. Quattro i morti. Ieri, su più di 8 mila tamponi, i nuovi casi erano stati 198. I contagi continuano ad aumentare e dalla Regione, l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, rilancia l’invito “a mantenere alta l’attenzione”.

Un appello che ripete da giorni perché “i numeri non ci consentono di abbassare la guardia”. Numeri che riportano indietro nel tempo, alla fine di marzo, ai giorni critici dell’epidemia. Una situazione non paragonabile a quella di oggi – “il quadro è completamente diverso, prevalgono asintomatici e cluster familiari”, fa notare D’Amato – ma “c’è una ripresa” e con la crescita dei contagi aumenta anche la preoccupazione.

Fortemente monitorata – ha aggiunto l’assessore – la zona del sud pontino”, mentre dagli ospedali si leva l’allarme per l’incremento dei ricoveri per Covid. “Il nostro reparto Covid è tornato pieno, il numero dei ricoveri è completo. Una situazione al momento tranquilla, ma non si può avere un sovraccarico, che è legato ai comportamenti”, aveva spiegato ieri l’immunologo Francesco Le Foche, responsabile del Day hospital di immunoinfettivologia del Policlinico Umberto I di Roma, invitando a rispettare le regole anti contagio per “non mettere in pericolo la salute degli altri”. Crescono i ricoveri per Covid19 anche all’Istituto Spallanzani: oggi sono 107, due giorni fa erano 99. Torna alla mente quel “dobbiamo proteggere Roma” agli inizi della pandemia sussurrato da scienziati e politici come un mantra, quasi una preghiera perché il virus, che allora cominciava ad imperversare in Lombardia e Veneto, non dilagasse nella Capitale col rischio si aprisse un varco verso Sud. Oggi la situazione a Roma e in Lazio preoccupa e non poco. In tutto, i positivi sono 6030, 482 i ricoverati – 31 in terapia intensiva – 5517 le persone in isolamento domiciliare, 899 i morti.

Il bollettino diffuso oggi e riferito alle ultime 24 ore riporta che nella Asl Roma 1 i casi sono 47, 70 nella Asl Roma 2, 24 nella Asl Roma 3,8 nella Asl Roma 4, 14 nella Asl Roma 5 e 21 nella Asl Roma 6. Nelle province, sempre nelle ultime 24 ore, si sono registrati 54 casi e poi 30 nella Asl di Latina,9 in quella di Frosinone, 9, 14 nella Asl di Rieti e 1, infine, nella Asl di Viterbo.

Dalla Regione l’assessore D’Amato ha sottolineato che presso gli aeroporti di Fiumicino e Ciampino si stanno effettuando i test per coloro che arrivano da Parigi e dalle altre zone della Francia più colpite dal virus, così come stabilito dal Ministro della Salute, Roberto Speranza nella delibera firmata ieriDa giovedì 24 settembre saranno distribuite le prime 400mila dosi di vaccino antinfluenzale alle Asl Roma 1, Roma 2, Roma 6 e alle Asl di Viterbo e Latina. “L’obiettivo – ha spiegato l’assessore – è quello di vaccinare 2,4 milioni di cittadini”. Inoltre, da domani all’ospedale SantEugenio entrerà in funzione il nuovo drive-in pediatrico per bambini da zero a 6 anni, in collegamento con l’ospedale pediatrico “Bambino Gesù”. Iniziative e attività avviate per fermare l’avanzata del coronavirus. Non si può abbassare la guardia. Per dirla con D’Amato: “Al momento non abbiamo situazioni di sofferenza nella rete, ma dobbiamo necessariamente mantenere alta lattenzione”.  (luciana matarese/ huffingtonpost.it)

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