Home Cronaca Coronavirus, 10 i casi nel Lazio, si aggiunge ai positivi un vigile del fuoco: chiuso liceo a Pomezia e corso La Sapienza
Coronavirus, 10 i casi nel Lazio, si aggiunge ai positivi un vigile del fuoco: chiuso liceo a Pomezia e corso La Sapienza

Coronavirus, 10 i casi nel Lazio, si aggiunge ai positivi un vigile del fuoco: chiuso liceo a Pomezia e corso La Sapienza

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Sono 10, al momento, i casi positivi al coronavirus nel Lazio di cui 5 ricoverati allo Spallanzani, insieme alla coppia cinese ormai risultata negativa al test.

Dopo i 3 componenti della famiglia di Fiumicino, l’Istituto Spallanzani ha infatti confermato un nuovo paziente affetto dal Covid-19: si tratta di un poliziotto residente a Torvaianica, nel comune di Pomezia, e operativo presso la caserma di Spinaceto.

Ma non solo. Positivi, infatti, sono risultati anche la moglie dell’agente, i due figli e la cognata dell’uomo (tutti ricoverati in assistenza domiciliare).

Oltre a loro, anche un ulteriore caso positivo, con un link epidemiologico veneto” e un allievo vigile del fuoco della caserma di Capannelle: il pompiere era stato a Piacenza ed è ora in isolamento domiciliare. E’ quanto reso noto nell’ultimo bollettino, quello del 2 marzo, dall’Istituto.

Poliziotto positivo al coronavirus

Secondo quanto ricostruito, in queste prime fasi, l’agente che lavora nella zona sud della Capitale era assente dal lavoro dal 25 febbraio scorso per sintomi influenzali e avrebbe contratto il virus a seguito di una visita ricevuta da un amico proveniente da una delle zone della Lombardia. L’uomo, come spiega l’istituto, è infatti “positivo al test per il nuovo coronavirus, con un link epidemiologico lombardo.

Chiuso liceo a Pomezia e corso a La Sapienza

A dare l’ufficialità della notizia, in tre momenti diversi, sono stati prima il sindaco del comune pometino Adriano Zuccalà, poi l’assessore alla sanità nel Lazio Alessio D’Amato ed infine proprio lo Spallanzani che ha aggiunto: “Il nucleo familiare del poliziotto, composto dalla moglie, due figli ed una cognata positivi al test, è sottoposto a sorveglianza sanitaria domiciliare da parte della Asl competente”.

Di certo c’è che, oltre alle cure mediche specifiche a cui l’agente 50enne dovrà sottoporsi, il comune di Pomezia ha deciso la chiusura “precauzionale” (come suggerito dalla Asl di Roma 6) dell’istituto Pascal, il liceo frequentato dal figlio del poliziotto.

Ma non solo. La Regione Lazio, d’accordo con il rettore de La Sapienza, ha sospeso “le lezioni del Corso di Laurea in Informatica della Università Sapienza di Roma, canale AL, frequentato dall’altro figlio dell’agente”.

Tutti i ricoverati sono in condizioni cliniche che non destano preoccupazioni ad eccezione di un caso (l’agente della Polizia di Stato) che presenta una polmonite interstiziale bilaterale in terapia antivirale“, spiegano i medici.

Due poliziotti in isolamento fiduciario domiciliare

Intanto, come ha sottolineato D’Amato, anche il Prefetto e il Questore sono stati attenzionati. Secondo quanto ricostruito l’agente risultato positivo svolge servizio in un ufficio che si occupa di pratiche di polizia giudiziaria e non ha normalmente contatti con il pubblico.

I sui colleghi più stretti, due persone, sono stati già sottoposti a isolamento fiduciario domiciliare mentre è in corso la sanificazione dei luoghi al commissariato Spinaceto.

Vigile del Fuoco positivo al coronavirus

Inoltre lo Spallanzani ha dato notizia anche di un test positivo effettuato su di un giovane allievo Vigile del Fuoco dell’87 Corso, proveniente da Piacenza ed attualmente in sorveglianza sanitaria presso la caserma dei pompieri di Capannelle.

Sono state attivate, insieme al Comando dei Vigili del Fuoco tutte le misure di sicurezza e di sorveglianza previste dalle attuali procedure“, si legge nel bollettino che poi conclude così: “Sono stati valutati, ad oggi, presso la nostra accettazione 216 pazienti. Di questi, 181, risultati negativi al test, sono stati dimessi. Trentacinque sono i pazienti tutt’ora ricoverati“.

Scuola francese a Roma impone ‘veto’ a chi proviene da Veneto e Lombardia

Nel frattempo in città continuano le misure di prevenzione. Oggi la Regione Lazio ha dato l’ok per la riapertura della chiesa San Luigi dei Francesi. La Aefe (Agenzia per l’insegnamento francese all’estero), ha invece pubblicato una circolare diffusa alle famiglie degli studenti del Lycee Chateaubriand di Roma in vacanza da lunedì 24 febbraio fino a lunedì prossimo.

L’Aefe domanda ai ragazzi che provengono da Cina (compresi Hong Kong e Macao), Giappone, Singapore, Corea del sud, Veneto e Lombardia di non rientrare a scuola fino all’espletamento delle due settimane di quarantena“. L’Istituto è frequentato da circa 1500 studenti.

Dispenser gel in Tribunale

Dopo il decalogo con le dieci raccomandazioni del ministero della Salute, anche il tribunale di Roma si è organizzato per affrontare l’emergenza: dalla mattinata del 2 marzo in vari punti del Palazzo di giustizia sono comparsi dispenser con gel disinfettante.

Il decalogo è stato affisso in tribunale, nella palazzina della Procura, in corte d’appello, negli uffici di cancelleria e nei bagni. Già la settimana scorsa nei giorni scorsi il presidente facente funzione della corte d’appello di Roma, Fabio Massimo Gallo, ha emesso una circolare in cui, “ai fini della massima prevenzione possibile“, si raccomanda di organizzare le udienze in “fasce orarie” al fine di evitare “affollamenti nelle aule di udienza e negli spazi antistanti“. (romatoday)

 

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