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Concorsopoli Lazio, Gasparri: “La Procura non resti a guardare”

Concorsopoli Lazio, Gasparri: “La Procura non resti a guardare”

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Per risolvere il presunto scandalo concorsopoli alla Pisana non basta la sospensione in autotutela delle 16 assunzioni avvenute tramite l’utilizzo della graduatoria del Comune di Allumiere, come ha deciso venerdì pomeriggio l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale. Serve anche e soprattutto una decisa e approfondita azione della Procura di Roma, che, insieme a quella di Civitavecchia, già al lavoro da alcuni giorni, deve accertare tutte le responsabilità ad ogni livello.

 

E’ quanto sostiene il senatore o coordinatore romano di FI, Maurizio Gasparri, sin dall’inizio di questa storia in aperta polemica con la magistratura, a cui rimprovera una presunta copertura dei vertici del Pd della capitale: “Ma la Procura di Roma che fa? C’è una sorta di cappa immunitaria – aveva detto all’indomani delle dimissioni di Mauro Buschini – che salvaguarda Zingaretti, il Pd romano e tutte le persone collegate a queste realtà? Viene da immaginarlo. Basti ricordare ad esempio l’imbarazzante deposizione, anni fa, di Zingaretti ad un processo che avrebbe meritato un’azione investigativa successiva di cui non abbiamo notizie”. 
E se è vero che, oltre a quella romana, anche le Procure di altre province del Lazio sembrano muoversi allo stesso modo, Gasparri in questo caso non si dà per vinto e, nel tentativo di mettere i pm di fronte al fatto compiuto, ha presentato venerdì sera un esposto “per attivare le indagini, cosicché la Procura capitolina non rimanga a guardare inerte”. 

(fonte https://corrierediviterbo.corr.it/)

 

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