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Comunali: Tribuna Elettorale nel Consiglio Comunale, il nuovo format di Pasquale Bottone cambia il dibattito politico a Viterbo

Comunali: Tribuna Elettorale nel Consiglio Comunale, il nuovo format di Pasquale Bottone cambia il dibattito politico a Viterbo

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Si è appena conclusa la prima parte della Tribuna Elettorale che ha visto protagonisti quattro degli otto candidati sindaco di Viterbo. Presentati in ordine rigorosamente alfabetico, hanno risposto alle domande poste dall’autore e ideatore del format Pasquale Bottone, dalla Sala Consiliare di Palazzo dei Priori.

A rompere il ghiaccio, in una sala gremita di addetti ai lavori, candidati consiglieri e cittadini, il consigliere uscente e candidato sindaco delle forze del CDX, Giovanni Arena.

Dichiarando di aver vissuto “l’attesa della propria nomina in maniera molto tranquilla”, Arena mette in luce l’equilibrio che regna tra le suddette forze, che hanno deciso di indirizzare la scelta sul suo nome. Il cdx “gode di una lunga tradizione presso l’Amministrazione Comunale di Viterbo, avendo governato a lungo fatta eccezione per gli ultimi cinque anni”. Viene poi chiesto al candidato sindaco cosa pensi dei giovani che sono indirizzati ad andare a lavorare all’estero. Arena non esprime chiusure, “sebbene auspichi un successivo ritorno che avrebbe come valore aggiunto l’esperienza acquisita in un paese straniero, a contatto con nuove realtà”.

Puntando l’occhio su Viterbo, crede che sia “innegabile e doveroso tutelare e valorizzare le bellezze artistiche presenti e rivalutare le risorse termali”:

Ritiene il termine “populista” abusato e simbolo di rabbia e protesta.

Infine, a pochi secondi dal congedarsi, esprime profondo apprezzamento per la correttezza dei propri colleghi e, con una battuta, afferma che “non sarebbe una cattiva idea, se Viterbo potesse essere amministrata non da uno ma da tutti gli otto aspiranti sindaco.

Dopo Arena, è la volta della vice sindaco Luisa Ciambella. Doverosamente le viene fatto notare che da “vice a sindaco il passo è breve”. Ovviamente la dott.ssa Ciambella afferma di “aver praticato un’ottima palestra e di conoscere bene la macchina amministrativa”. Forte delle tre liste che la appoggiano, composte in larghissima prevalenza da neofiti della politica  soltanto 6/8 candidati uscenti su 96 ), dichiara la propria fermezza nel portare avanti le battaglie che avrà modo di affrontare. Puntando lo sguardo al panorama nazionale, crede che il “csx al governo avrebbe potuto giocare al meglio la propria chance, anche se vede un PD sano e vegeto i cui risultati si vedranno in termini pratici”.

Vede la “ripresa di Viterbo possibile” e  non condivide le voci che mettono la città in cattiva luce come è già successo. Non promette posti di lavoro, perché “tale impegno non potrebbe essere garantito, ma punta alla permanenza di investitori”.

Definisce il sindaco uscente Michelini come una “persona per bene che ha cercato di tenere insieme una maggioranza nata per vincere ma non per governare”. Vorrebbe, in questi ultimi giorni di campagna elettorale, incontrare il candidato sindaco Arena in un pubblico confronto.

Viene poi presentato il candidato del M5S Massimo Erbetti. Alla prima domanda, in cui gli viene chiesto se si sarebbe mai aspettato di vedere al governo i pentastellati, Erbetti, risponde di “sì, ma non in così breve tempo” e ritiene Di Maio una “persona in grado di mediare”.

Erbetti sente Viterbo come una città povera e, proprio per questo una sua eventuale amministrazione sarebbe foriera di aiuti ai più deboli. Si inserisce qui il discorso relativo al Reddito Civico, circa 500 euro, che sarà elargito alla famiglie meno abbienti e “non sarà scevro mantenimento, ma supporto”. I componenti di tali famiglie saranno indirizzati verso corsi di formazione lavorativa. Al fine di realizzare tutto ciò, “propone il taglio del gettone di presenza”

Definisce la sua Viterbo ideale “equa, pulita e felice”, e per arrivare a questo traguardo dovrà fare scelte coraggiose.

E’ fermamente convinto di andare al ballottaggio, anche grazie al traino nazionale.

Come ultimo a parlare è la volta del dottor Claudio Taglia, medico e professionista affermato. Pone l’attenzione sul proprio impegno nel sociale e sui temi che toccano la sanità, mondo a lui noto e familiare. Ribadisce “l’importanza della partecipazione dello Stato nelle politiche sanitarie e l’esigenza di porre rimedio a ciò che è accaduto negli ultimi anni: taglio dei posti letto e chiusura degli ospedali periferici che  generano lunghissime attese”.

Si dichiara, come del resto il partito cui appartiene, Casapound, “un antiliberista, che anela all’uscita dall’euro e crede nella sovranità dello Stato, minacciato dalla politica macroeconomica che vuole distruggerne detta sovranità e quella monetaria. Crede che “ l’ Italia sia ad un passo dal diventare un grande campo profughi”.

Accompagnato dai suoi sostenitori, che ringrazia, sostiene “che Casapound raccolga i maggiori consensi nelle periferie e tra gli ambienti più disagiati, al “contrario del PD, che ha avuto un’alta percentuale di voti nei quartieri bene di Roma”.

Auspica che le nuove generazioni possano raccogliere l’eredità culturale del made in Italy. Sensibilissimo al tema della sicurezza, chiederà il controllo dei Centri di Accoglienza Prefettizi.

Concludendo l’incontro Pasquale Bottone dà appuntamento ai presenti a domani alle ore 17.

E’ possibile vedere la Tribuna Elettorale  in streaming sulla pagina Facebook di Viterbo Civica.

Daniela Proietti

 

 

 

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