Home Politica Comunali Sutri: “Vogliamo una città più giusta, equa e solidale”, Lillo Di Mauro presenta il suo programma e la Sutri del libero pensiero e dei diritti civili si schiera con lui
Comunali Sutri: “Vogliamo una città più giusta, equa e solidale”,  Lillo Di Mauro presenta il suo programma e la Sutri del libero pensiero e dei diritti civili si schiera con lui

Comunali Sutri: “Vogliamo una città più giusta, equa e solidale”, Lillo Di Mauro presenta il suo programma e la Sutri del libero pensiero e dei diritti civili si schiera con lui

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Ieri il candidato sindaco della Lista Sutri  ha presentato il suo programma alla presenza di un pubblico foltissimo e variegato: pubblichiamo di seguito il suo intervento, molto applaudito e condiviso dalle tante persone in sala
Abbiamo organizzato questo incontro perché convinti che i cittadini debbano, prima di scegliere da chi farsi amministrare, valutare la qualità delle proposte di ogni candidato alla carica di sindaco.
La bontà di una Amministrazione si misura soprattutto sulla sua capacità di innescare processi di coesione sociale, di sviluppo culturale e tutela ambientale non sul business e l’interesse personale.
Per questo l’amministrazione di una comunità locale non può essere affidata a chi soddisfa interessi personali. Amministrare è un’arte in cui si incrociano competenze tecniche, passioni, responsabilità pubblica e dei propri gesti, capacità di riconoscere gli attori sociali, di costruire spazi e tempi di una locale intelligenza collettiva, di saper intercettare necessità e problemi, saper affrontare sfide e generare progettualità.
Tutto ciò mi pare lontano da quanto fino ad oggi è avvenuto a Sutri, O NO?,
Sutri ha bisogno di un buongoverno e realizzarlo è un esercizio creativo, frutto di apprendimenti variegati ma soprattutto di assunzione di responsabilità di fronte alla comunità.
Noi che abbiamo deciso di assumerci questo impegno siamo convinti di essere in grado di realizzare modalità che permetteranno la costruzione comune del benessere attraverso l’innesco di processi cognitivi e culturali capaci di risaldare la coesione sociale e trasformare in un’alchimia dinamica l’immobilismo e il disinteresse dei cittadini causato dalla mancanza di fiducia e dalle delusioni di troppi anni di malgoverno.
Siamo consapevoli dell’impegno che ci spetta per impedire che la nostra città sprofondi definitivamente ancora una volta nelle mani di chi l’ha umiliata e resa l’ultima città nello scenario della Tuscia pur se la sua storia e bellezza sono talmente alte che riescono a sopravvivere nonostante tutto.
Siamo consapevoli dello scarto che c’è tra le parole che si usano per comunicare e la realtà delle cose da fare ma il nostro programma, che preferirei chiamare progetto per la città, che prima di tutto un atto d’amore verso Sutri, perché siamo convinti che  è possibile amministrare Sutri solo se si è capaci di amare Sutri, se si ha nelle vene lo stesso sangue. Il nostro è un forte messaggio politico, uno sguardo nuovo e appassionato sulla città frutto di un’attenta analisi del bisogno di cui ne è stata valutata la concreta realizzazione sia perché ci viviamo sia perché cinque anni di amministrazione a me personalmente hanno aiutato ad entrare nell’anima dei problemi, conoscerli, sapere dove sono i punti di forza e quelli deboli, le priorità, le esigenze primarie.
Il nostro programma non è un libro delle fiabe, non è il solito programma elettorale usa e getta stilato in campagna elettorale esso è il nostro impegno solenne che ci assumiamo nei vostri confronti e sulla realizzazione degli impegni assunti noi vogliamo essere valutati durante e alla fine del mandato.
E’ un programma che realizzeremo insieme a voi per questo istituiremo le consulte comunali tavoli di consultazione a cui chiameremo associazioni, esperti e singoli cittadini a partire dalla consulta dei cittadini in cui siederanno i rappresentanti delle varie zone di sutri eletti dagli abitanti di ogni zona
Noi intendiamo con il nostro programma di governo creare una nuova cultura della vita come moralità delle relazioni ed etica della conoscenza e del lavoro. Investire in questo senso, per noi significa in primo luogo accompagnare le vocazioni identitarie di Sutri  e sostenerle nella loro proiezione innovativa ecco perché abbiamo deciso di chiamare la nostra lista SUTRI.
Noi vogliamo una città proiettata nel futuro ma che sia attenta ai bisogni delle fasce più deboli, che promuova e migliori la qualità della vita dei cittadini, che favorisca lo sviluppo delle sue migliori energie.
La nostra città ha bisogno di una scossa fortissima, che faccia cadere le tante incrostazioni di anni di cattiva amministrazione.
Noi cambieremo la rotta per tracciare un futuro diverso che sappia ispirare ed infiammare i vostri cuori offrendo un’altra idea di città e il desiderio di fare parte di un grande progetto di sviluppo. Una proposta aperta alla società e alle sue istanze, che si radica nel territorio per il suo contenuto innovativo, di rottura e discontinuità con il passato.
La nostra è un’idea di città al servizio dei cittadini che si contrappone frontalmente a quella regressiva ed egoistica dell’amministrazione uscente. La nostra sarà una Città dove svilupperemo il senso civico, difenderemo e valorizzeremo l’ambiente, promuoveremo il turismo, e la cultura come elementi essenziali dello sviluppo. Noi ci adopereremo per la sua autonomia e autorevolezza, investiremo sulle risorse umane in genere e nelle giovani generazioni in particolare, sulla formazione e nella scuola, promuoveremo le pari opportunità, tuteleremo le famiglie, i giovani, le fasce deboli garantiremo l’interesse comune.
Il nostro programma si basa su un nuovo progetto politico e culturale, il cui obiettivo principale è di promuovere uno sviluppo sostenibile del territorio, al fine di migliorare il livello e la qualità della vita e, soprattutto, di accrescere la capacità attrattiva dei luoghi in cui viviamo che rappresentano una delle poche risorse rimaste.
La difficile realtà economica e occupazionale, impone la necessità di sviluppare il territorio in termini competitivi, dinamici e innovativi ed impone anche la necessità di consolidare l’immagine stessa della nostra terra. Pertanto, è indispensabile rafforzare l’economia esistente, favorire la nascita di nuove realtà produttive e imprenditoriali, accrescere prodotti e marchi di qualità: condizioni essenziali per aprire l’economia locale alle nuove dinamiche del mercato non solo locale ma anche quello nazionale ed estero.
A livello culturale e turistico, intendiamo avviare un processo di conoscenza e di valorizzazione del patrimonio storico, architettonico e ambientale, inserendo le risorse del paesaggio in un preciso e valido programma di promozione turistica che non veda le città a noi limitrofe come nemici ma come risorse da mettere in rete sviluppando itinerari che valorizzino a partire dalla nostra città tutto il territorio della Tuscia di cui siamo parte integrante. Noi non vogliamo essere la capitale della Tuscia, perché tutte le città sono importanti e conservano meraviglie da scoprire ma la porta d’ingresso di una terra che non ha eguali.
Sutri ancora offre l’immagine di una città e un territorio suggestivi e caratteristici. Abbiamo un patrimonio costituito da numerose e importanti vestigia antiche, preziose testimonianze di un illustre passato, da salvaguardare e tutelare. La nostra città regala, così, nel fascino del paesaggio del tufo, dei castagni e delle querce, delle tagliate etrusche una visione scenografica davvero unica anche se, ancora oggi, poco conosciuta e valorizzata. Uno degli obiettivi principali del programma è rivolto ad accrescere il valore del nostro patrimonio storico e architettonico poiché i beni culturali rappresentano, se correttamente rivalutati e gestiti, una risorsa economica fondamentale per l’intera comunità.
Sensibilizzare e richiamare l’attenzione sul valore delle bellezze del territorio e sul suo patrimonio immateriale, ossia sull’insieme delle espressioni culturali che identificano un paese (come per esempio le feste religiose, la civiltà contadina, gli antichi mestieri, i modi di dire, la musica e le tradizioni popolari), significa rafforzare il nostro senso di identità; e, inoltre, significa attivare progetti di riqualificazione, di valorizzazione e di promozione, al fine di migliorare e aumentare la fruizione del territorio, da parte della comunità, sia locale che turistica. Investiremo nel marketing territoriale, creeremo nuovi servizi, educheremo all’accoglienza, incrementeremo le attività, investiremo su nuove figure professionali per sviluppare l’economia locale e dare vita a nuove occasioni di lavoro per i giovani.
La cultura, (che sarà una mia delega), insieme alla tutela del patrimonio naturale rappresentano per noi un modello di sviluppo necessario per la Città legato alla capacità innovativa di produrre idee ed iniziative importanti, che permettono di delineare e scoprire un nuovo volto urbano.
Cultura come libertà, ricchezza, bellezza, la cultura appartiene alla vita e l’alimenta come il cibo e l’ossigeno. Pensiamo che una comunità cresca solo se si nutre di cultura: investire sulla cultura per noi significa contribuire alla crescita della comunità, creare importanti occasioni di arricchimento, organizzare occasioni di confronto e di incontro. Noi lavoreremo affinché l’anima della nostra città si arricchisca attraverso un’offerta culturale che oltre ad essere diversa qualitativamente, si esprima non solo nei mesi estivi, ma tutto l’anno organizzando un calendario ricco di letteratura, di musica, di teatro, etc… Il nostro sarà un modello di cultura responsabile, un’officina pronta a recepire idee e suggerimenti, tesa ad aumentare il più possibile la partecipazione dei cittadini e di tutti gli operatori culturali presenti nel nostro territorio, all’ invenzione di nostri luoghi della Cultura.
Nostra priorità sarà l’individuazione e la realizzazione di spazi destinati alla cultura: vogliamo realizzare questi spazi e dislocarli nel territorio per consentire una migliore fruibilità da parte dei cittadini e aumentare la quantità e la qualità dell’offerta culturale in tutti i periodi dell’anno. Luoghi che non siano solo spazi di ricezione, ma luoghi di formazione e di produzione dove sia possibile studiare, realizzare un proprio progetto, diventare attori della scena. Nostro impegno è realizzare una tensostruttura per ospitare manifestazioni cinematografiche, teatrali, musicali durante i mesi invernali Inoltre, intendiamo realizzare un grande spazio all’aperto, un polmone culturale indispensabile per la città per ospitare appuntamenti estivi di ricerca culturale, concerti di musica classica, recital poetici, letture, spettacoli teatrali ecc…  Gli interventi che intendiamo promuovere nell’ambito della cultura costituiscono uno degli assi portanti del nostro programma: Sutri una città per la musica, centro studi sulla Via Francigena, Sistema museale, Biblioteche e Archivi in rete, Istituzione del Parco Letterario a Villa Savorelli, Valorizzazione delle Tradizioni.
Anche l’adozione di un nuovo piano regolatore che regolamenti l’edificazione nel rispetto delle peculiarità del territorio, con criteri eco-sostenibili può essere volano per l’economia cittadina e occasione di sviluppo per il settore edilizio ed il suo indotto.
Il volto attuale della nostra città appare deteriorato e abbandonato. Sutri non è una città ordinata, pulita, verde, ricca di strutture, parchi e spazi sociali che avrebbero contribuito a migliorare sensibilmente la vivibilità e a conservare i suoi caratteri urbani in cui tutti cittadini si identificano.
Non è negabile che la città abbia subito una violenza urbanistica che le ha fatto cambiare, peggiorandoli, volto ed immagine ma, soprattutto, ciò che è più grave, l’atteggiamento culturale verso il recupero della propria identità, umiliando le potenzialità di un territorio che storicamente ha saputo coniugare scelte insediative e valorizzazione ambientale. Noi dobbiamo recuperare, per la nostra qualità della vita, spazi di libertà e di bellezza ma anche, e non da ultimo, rivalutare il mercato edilizio facendo recuperare agli immobili il giusto valore economico. Per questo è per noi prioritario attuare un piano per la messa in sicurezza, la valorizzazione e il recupero di alcune zone della città (come Monte Mirabile, Monte del Sole, via dei Condotti) e trasformarle da periferie abbandonate in spazi urbani vivibili e vissuti, serviti da servizi e attrezzati. Vogliamo una Sutri dove cultura, qualità della vita, sostenibilità e verde convivano armoniosamente. A questa scelta conformeremo il regolamento urbanistico che dovrà essere particolarmente innovativo nell’ambito del risparmio energetico, della sostenibilità e di una visione diversa del futuro. Coerentemente con questo pensiero la volontà già sopra espressa vuole insistere sulla possibilità di recuperare più che sul nuovo, sul costruito.
E sotto questo profilo acquisisce particolare valore l’idea di recuperare il centro storico a condizione che siano rispettati rigidi standard ambientali e che venga posta grande attenzione all’innovazione tecnologica e logistica (dalla rete wifi, ai cassonetti integrati), previsti spazi di socialità e cultura diffusa, spazi per bambini e luoghi di libertà per i nostri anziani. Il Territorio deve essere inteso non come una risorsa da sfruttare, ma come un bene da gestire con un nuovo stile di sobrietà, tutelandone il valore e moltiplicandone la ricchezza per le generazioni future. Il quadro di riferimento per la nostra azione politico/amministrativa di governo del territorio partirà dalle linee guida di un nuovo e più adeguato Piano regolatore, con l’accordo di tutte le componenti: maggioranza, opposizione, esperti, studi tecnici e costruttori, scelte di pianificazione urbanistica basate su un modello di difesa del verde, valorizzazione delle risorse naturali, recupero e messa in sicurezza di zone degradate della città, recupero del centro storico orientandosi di fatto verso una politica di contenimento ed equilibrio dell’espansione urbana e del carico antropico, individuando ed assecondando i tempi dello sviluppo ordinato della nostra città verso la sua dimensione ottimale, definita dalle esigenze dei cittadini e non dalle pressioni dell’economia
Assumeremo impegni volti alla ripresa del settore agricolo ormai dismesso e in crisi da svariati anni. L’assunzione di idonee e opportune iniziative è tanto più necessaria ove si consideri che da sempre il settore agricolo e zootecnico ha costituito per secoli il vero motore della nostra economia. Noi incentiveremo le produzioni tipiche del nostro territorio incoraggiando l’imprenditoria giovanile e porremo le condizioni affinché la stessa si orienti verso la creazione di aziende efficienti, dinamiche, disposte all’innovazione che vadano non solo nella direzione delle produzioni finalizzate ad ottenere il massimo degli aiuti comunitari, ma anche nella direzione delle produzioni tipiche e di qualità.
Anche il commercio e l’artigianato nella logica della città che immaginiamo, non possono essere semplice punto di passaggio di prodotti fabbricati altrove, uno spaccio di merci che non hanno alcun rapporto né alcuna ricaduta positiva sul tessuto produttivo locale. Il nostro commercio deve diventare il momento finale di una filiera produttiva che faccia della qualità e della tradizione il carattere prevalente. Sono proprio i settori che si identificano con il nostro territorio: artigianato, enogastronomia, prodotti agricoli che devono diventare la fonte primaria del commercio fisso ed ambulante. Commercio e artigianato non devono essere competitor ma alleati. Devono anzi cercare economie di scala per poter definire linee produttive artigianali rivolte al turismo e al mercato di qualità.
Il completamento della zona industriale e artigianale, la riqualificazione delle arterie urbane a vocazione commerciale, la messa in sicurezza, la manutenzione e la regolamentazione della viabilità, l’ordine pubblico e la sicurezza, sono tappe obbligate di questo processo di trasformazione ed evoluzione
Dobbiamo metterci in regola con la raccolta differenziata dei rifiuti senza nemmeno discuterne.
Per non parlare dell’arsenico e della gestione dell’intero ciclo delle acque anche se la regione ci sta commissariando perché si passi sotto la Talete.
Sutri deve voltare pagina, deve rinascere e deve credere in un futuro  caratterizzato da: legalità e trasparenza dell’azione amministrativa,  efficienza degli uffici comunali, una burocrazia più snella, dal coinvolgimento diretto dei cittadini nella gestione della cosa pubblica attraverso i comitati di quartiere, i consigli comunali aperti e gli incontri periodici con gli amministratori,  da equità fiscale e giustizia sociale.
Abbiamo disegnato una Città più equa e giusta nella quale, ai doveri corrispondono diritti certi e garantiti da un Comune più efficiente e meno invadente, in cui c’è libertà di poter scegliere la propria strada e di veder riconosciuto il proprio merito senza privilegi, caste e rendite di posizione e dove nessuno si sente condannato a restare indietro.
Il futuro si costruisce soprattutto con la capacità di trasformare il consenso in forza utile al cambiamento della società, in forza capace di dare coraggio ai giovani che hanno perduto la propulsione all’ascesa ed avvertono, più di ogni altro, la consapevolezza del declino e di avere un futuro peggiore di quello della generazione precedente.
E’ ai giovani e alle famiglie, ai bambini e alle bambine, alle fasce più deboli a cui intendiamo dedicare un’attenzione particolare e continua impegnandoci a trovare le migliori soluzioni per garantire loro il futuro che meritano.  Sutri deve diventare una città solidale, amica perché il futuro passa anche dai piccoli gesti quotidiani, da una stretta di mano, da un saluto, da un sorriso, dal rispetto della persona, dalla umiltà, dalla capacità di saper accogliere e socializzare.
E’ di tutto questo che parliamo nel nostro programma. Un progetto che abbiamo riassunto nella parola SUTRI un nome proprio di città, nel rosso della passione, nel bianco della trasparenza, nel sole della rinascita.
Un progetto che sarà realizzato da uomini e donne che saranno protagonisti del destino della propria gente per l’oggi e per il domani perché loro saranno la nuova classe dirigente di Sutri, la nostra eredità alla città, loro hanno già un compito stabilito e stanno lavorando da tempo sulle loro deleghe e tutti, dico tutti, coloro che saranno eletti ma anche gli altri continueranno a portare avanti l’impegno che oggi davanti a voi e alla città si assumono non saranno il numero di preferenze a determinare chi governerà o meno lavoreremo tutti insieme e insieme a voi perché da soli non bastiamo.
La nostra marcia del sale, pacifica e gentile, è iniziata da mesi stiamo arrivando all’approdo che sono certo ci porterà a governare la nostra città, è una sensazione che vivo dentro di me forte e chiara maturata in tutti questi giorni di campagna, una convinzione che viene dai tanti sorrisi cordiali dei nostri concittadini, dalla loro voglia di fermarci e chiedere, dalla loro voglia di cambiare. E allora in chiusura lasciate che mi lasci andare ai miei sentimenti ed esprimere, oltre la gratitudine, l’affetto per gli uomini e le donne della lista Sutri EDUARDO GUGLIOTTA, FILADELFIO CORDIALI, AURELIO NARDUZZI, BARBARA PANCINO, LUCA PICCIOLI, LUCA DI MAMBRO, VERONICA CIPPITELLI (la più giovane di tutti ma anche la più agguerrita) MASSIMO PICARI, ITALO CALCAGNI,, DINA GODDI, MARCO DESANTIS, VALENTINA STEFANIZZI Un insieme di persone preparate, sobrie e responsabili, con il senso delle Istituzioni e dell’etica pubblica, che intendono la politica come servizio, che saranno presenti, che sanno ascoltare e mettersi in discussione, che si confrontano sui problemi reali del territorio, che sono riferimento e sintesi delle energie disponibili che propongono soluzioni chiare con lo sguardo rivolto, dritto, al futuro.
Lillo Di Mauro
Candidato sindaco LIsta Sutri

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