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Comunali: “Non siamo solo una piccola città di provincia”, viaggio nell”orgoglio viterbese” di Filippo Rossi (Viva Viterbo)

Comunali: “Non siamo solo una piccola città di provincia”, viaggio nell”orgoglio viterbese” di Filippo Rossi (Viva Viterbo)

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 Cittapaese.it pubblica un intervento-omaggio a Viterbo apparso sui social in queste ore del candidato sindaco alle comunali di Viva Viterbo Filippo Rossi

Ventinove secoli di vita. Una città nata Etrusca, cresciuta Romana, sbocciata fieramente in un complesso medievale di torri, palazzi, strade, piazze e chiese. Una città attraversata da una delle vie consolari più antiche e importanti, la via Cassia, una tappa ben nota ai Romani e, più tardi, ai pellegrini che calcavano i sentieri della via Francigena per raggiungere l’Urbe. Una città, mille storie.

Siamo figli di un passato vivo, fecondo, lasciamolo parlare. Ascoltiamo la città, guardiamola con gli occhi della possibilità con l’orgoglio nel cuore. Gli Etruschi ci hanno lasciato lo splendido e imperioso palazzo di un Principe e il suo villaggio: Acquarossa è un luogo incredibile, quasi unico al mondo. Abbiamo anche un museo in città dedicato alla sua storia dove è possibile “entrare” in quel villaggio ricostruito, in quel palazzo, assaporando il fascino del suo mistero. Questo è il mio orgoglio viterbese.

Ora dobbiamo invitare tutto il mondo a goderne. Ora è il momento di legare i fili, di connettere le città passate con quella presente.
È tempo di rinascita per Ferento, ridotta attualmente solo a location per spettacoli estivi, per Bagnaia, per San Martino al Cimino, per Castel d’Asso. Abbiamo una bella e importante realtà universitaria che si è occupata a lungo di ricostruire le millenarie vicende della nostra città: è tempo che le mura raccontino, che la storia ritorni patrimonio della comunità, che la città che ha dato un Imperatore a Roma torni a nuova vita.

E perché la vita torni bisogna disegnare percorsi e itinerari, intrecciare luoghi e persone: abbiamo molte perle, insieme dobbiamo utilizzarle per fare splendide collane. Viterbo città termale, Viterbo città dei Papi. Oggi sono slogan vuoti: dobbiamo dargli sostanza e forma concreta!

Nel descrivere uno dei terribili fiumi infernali, Dante ha scelto il Bulicame perché sapeva di riferirsi ad un’immagine estremamente nota ai suoi contemporanei. Era certo, infatti, che quella parola avrebbe evocato un preciso scenario nella mente del suo lettore.

Oggi ciò ci stupisce, ci lascia quasi increduli.

Ci riesce strano pensare che Michelangelo Buonarroti abbia frequentato le nostre terme e camminato per le nostre strade, che abbia amato questa città e le sue architetture, che abbia ritratto la sua bellezza.

Siamo troppo abituati a considerarci una piccola città di provincia: indossiamo con indifferente indolenza lenti troppo distorte per osservare la realtà della nostra città e crediamo vera l’immagine impietosa di lei che ci restituisce uno specchio deforme.

Immaginiamo i Papi che qui hanno spostato le loro corti opulente, che hanno plasmato la città e le sue architetture, che hanno costruito il palazzo e la splendida piazza del Duomo affinché fossero simboli degni della loro magnificenza. Dobbiamo stupirci, invece, di uguale e contraria meraviglia all’idea che oggi ci sentiamo così incapaci di esserne fieri.
È l’eleganza dei nostri profferli a rendere uniche le piazze, le vie, i quartieri di Viterbo! E cosa dire delle nostre chiese severe e altere, dei chiostri nascosti, delle opere d’arte, delle nostre mura così ben conservate? Sono luoghi splendidi, legati in modo indissolubile alla storia che testimoniano, che aspettano solo di essere rimessi in naturale comunicazione con la contemporaneità. Apriamo la città al mondo, apriamoci a lei e lasciamoci affascinare dalla sua bellezza. Viterbo rinascerà solo se saremo capaci di riscoprire l’orgoglio di esserne i suoi cittadini.

Filippo Rossi

Candidato sindaco Lista Viva Viterbo

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