Home Cronaca Clamoroso a Viterbo, l’ambigua lettera-denuncia sulla malasanità apparsa oggi sul gazzettino stra-local firmata da una ex consigliera comunale della sinistra Pd
Clamoroso a Viterbo, l’ambigua lettera-denuncia sulla malasanità apparsa oggi sul gazzettino stra-local firmata da una ex consigliera comunale della sinistra Pd

Clamoroso a Viterbo, l’ambigua lettera-denuncia sulla malasanità apparsa oggi sul gazzettino stra-local firmata da una ex consigliera comunale della sinistra Pd

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Da quando ha aperto i battenti virtuali, quasi venti anni fa, il webgazzettino stra-local più letto dell’universo raramente, per non dire mai, si è occupato di malasanità. Né prima, né dopo, né tantomeno ora (intelligenti pauca). E’ quindi con vero stupore che abbiamo letto e segnalato (https://www.cittapaese.it/viterbo-covid-la-malasanita-del-gazzettino-stralocal-negativa-al-belcolle-positiva-a-santa-teresa-la-risposta-sara-nei-tamponi-non-processati-bene-in-ospedale-analizziamo-la-situazione/) una missiva, pubblicata dal webgazzettino più letto dell’universo sotto la solita e apparentemente non impegnativa formula del “Riceviamo e pubblichiamo”, in cui si denuncia un caso di malasanità (una donna, ricoverata prima a Belcolle poi alla clinica Santa Teresa, risultata positiva al Covid) analogo a uno dei tanti che questo sito va denunciando da tempo.

Strano, ci siamo detti, che nel mondo stra-local perfetto (in verità più orwelliano che popperiano) del megadirettore galattico del webgazzettino stra-local più letto dell’universo sia inopinatamente fiorita una tematica così scottante e così poco gradita “a li superiori”. Senza ricorrere, a differenza di altri, a forze dell’ordine, magistrati e servizi, abbiamo scoperto i motivi di questa autentica svolta editoriale.

Chi ha firmato la missiva, digitare su qualsiasi motore di ricerca per credere, è un ex consigliere comunale ed ex dirigente del PD (di quale corrente ve lo lasciamo immaginare), che ha potuto permettersi di denunciare (con qualche ambiguità) un caso di malasanità perché probabilmente, come avrebbe detto il dimenticato ex magistrato Tonino Di Pietro, ha parlato a nuora perché suocera intenda.

Nella fattoria degli animali di orwelliana memoria, non tutti gli animali sono uguali; nel mondo perfetto stra-local del megadirettore galattico e dei suoi amici politici, non tutti i casi di malasanità sono uguali.

(p.l.)

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