Home Politica Civita Castellana, Fabio Valentini (Beni Comuni): “Una proposta di scopo per le comunali”
Civita Castellana, Fabio Valentini (Beni Comuni): “Una proposta di scopo per le comunali”

Civita Castellana, Fabio Valentini (Beni Comuni): “Una proposta di scopo per le comunali”

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Un futuro di città dei beni comuni per Civita Castellana? A questo interrogativo possiamo rispondere in modo affermativo, a patto che si scelga di seguire e di mettere in pratica politiche riformatrici e di cambiamento. Di un cambiamento fondato sui valori che affermano diritti e salute. Da una città orgogliosa della sua trimillenaria storia e forte delle grandi risorse attuali deve
partire un progetto per l’acqua pubblica, per la tutela dei luoghi, per la compatibilità tra progresso e diritti, per le produzioni sostenibili in campo agricolo, artigianale e industriale, per la conservazione e valorizzazione delle risorse storico-archeologiche e naturalistiche e per il fondamentale e costituzionalmente garantito diritto alla salute.
Da una Comunità robusta, qual è quella di Civita Castellana, forgiata nel tempo dalle differenze che la abitano e per la naturale e storica funzione di riferimento di tutto il territorio dell’Agro Falisco, dobbiamo pretendere il recupero del valore dell’autonomia e dell’autorevolezza locale, così come della capacità di confronto dignitoso, alto e civile tra le istituzioni. Dopo
l’esperienza provinciale, la Lista “Per i beni comuni” ritiene di poter contribuire anche a Civita Castellana alla costruzione di un luogo in cui donne e uomini che credono nel cambiamento possano impegnarsi per realizzare una Città del mondo, dove il pensiero globale sia fondato sull’agire locale.
Pertanto, da una mera e semplice conta possiamo trasformare l’importante appuntamento elettorale di settembre in una proposta credibile e coerente. E questo lo possiamo fare attraverso l’apertura di un dibattito che sappia coinvolgere amministratori e forze politiche, elettori, portatori di interessi e abitanti della comunità civitonica. Al pari delle altre realtà della Tuscia, anche
Civita Castellana, che merita un’amministrazione attenta e sensibile, chiede di essere tutelata dalle aggressioni ambientali che sottraggono il futuro e che compromettono la salute e il benessere. Da Civita Castellana, inoltre, può e deve diffondersi un messaggio di equità e giustizia, basato anche e soprattutto sulla ripubblicizzazione dei servizi pubblici locali.

Con ciò il movimento per l’acqua, che proprio qui si è molto speso in questi ultimi anni, potrebbe trovare nuova linfa per richiedere ed affermare finalmente la gestione pubblica del servizio idrico attraverso l’applicazione della legge regionale 5/2014. Una legge che permetterebbe la fine dell’esperienza Talete e di tutte le ingiustizie che subiscono i cittadini. Inoltre, un Comune rinnovato potrebbe contribuire a sviluppare una corretta gestione dei rifiuti, capace di recuperare risorse, evitando in via generale la realizzazione di inquinanti impianti di distruzione e smaltimento. E ancora, potrebbe diventare una sponda istituzionale per favorire in modo capillare azioni tese al risparmio energetico e per affermare una auspicabile economia circolare.
Dunque, per la Lista che rappresento in consiglio provinciale, creare le condizioni per un Comune che sappia meglio tutelare i beni comuni e i diritti dei suoi abitanti sarebbe possibile. Anzi, è possibile. Per farlo occorre(rebbe) una proposta di scopo costruita dal basso da tutti quei soggetti politici, sociali ed economici che in tante occasioni hanno condiviso, e condividono, vertenze
comunitarie a difesa del bene comune.

CAPOGRUPPO “PER I BENI COMUNI” PROVINCIA

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