Home Politica Chia, “la torre degli amici degli amici”, l’onorevole prescritto affianca nella pugna Rik l’artefice magico: Fratelli di Tuscia, l’amore per il prossimo senza confini
Chia, “la torre degli amici degli amici”, l’onorevole prescritto affianca nella pugna Rik l’artefice magico: Fratelli di Tuscia, l’amore per il prossimo senza confini

Chia, “la torre degli amici degli amici”, l’onorevole prescritto affianca nella pugna Rik l’artefice magico: Fratelli di Tuscia, l’amore per il prossimo senza confini

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Dobbiamo ringraziare innanzitutto l’onorevole prescritto Rotelli per aver affermato in un comunicato che “Pier Paolo Pasolini fu poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista, uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani  Il castello di Colle Casale, conosciuto come Torre di Chia, appartenuto a Pier Paolo Pasolini, a Vitorchiano ha uno straordinario valore storico e culturale. Pier Paolo Pasolini se ne innamorò nel 1964, esplorando la Tuscia mentre girava Il Vangelo secondo Matteo, e sei anni più tardi ne diventò il proprietario“.

Finalmente qualcuno ci dice che “Pier Paolo Pasolini fu poeta, scrittore, regista, sceneggiatore, drammaturgo, giornalista, uno dei maggiori artisti e intellettuali italiani”, un uomo di cultura Rotelli, e anche vasta a  quanto pare e raffinatissima per essere informato di tutto ciò (sarà un plurilaureato in materie umanistiche con vari master frequentati di sicuro).

E’ chiaro che dopo aver illuminato l’intero territorio con la sua conoscenza ora l’onorevole prescritto insieme al collega Fdi  Federico Mollicone, si affretti a presentare un’interrogazione al ministro per i Beni e le Attività culturali e per il Turismo a favore dell’acquisizione pubblica della Torre di Chia.

Lo capiamo, glielo avrà consigliato il suo animo palpitante di versi pasoliniani, i suoi occhi ancora spalancati sui suoi capolavori cinematografici, i suoi scritti giornalistici che Rotelli mette in pratica quotidianamente per costruire un paese più equo e solidale.

Certo poi all’ex organizzatore del “bancarellaro” Summer Village avrà anche fatto piacere  poter dare una mano in una battaglia al suo collega di Fratelli di Tuscia, Rik l’artefice magico,  e al direttore del gazzettino stra-local,  conoscendo il  loro spontaneo e mai interessato amore per l’arte e la cultura.

Quando c’è da stupirci con una sua genialata e con l’interesse per il bene pubblico l’onorevole prescritto non ci delude mai, da lui ci aspettiamo sempre di più, magari la richiesta di una copertura economica istituzionale per uno studio approfondito sul sesso degli angeli viterbesi, sappiamo il solo pensiero quanto sonno gli sottragga da tempo.

(p.b.)

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