Home Cronaca Che tristezza Viterbo e i viterbesi, popolo spento in città morta e sepolta, e quei patetici galli sulla mondezza….
Che tristezza Viterbo e i viterbesi, popolo spento in città morta e sepolta,  e quei patetici  galli sulla mondezza….

Che tristezza Viterbo e i viterbesi, popolo spento in città morta e sepolta, e quei patetici galli sulla mondezza….

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Che tristezza Viterbo, uno cerca di considerarla una città come le altre, di aprire un dibattito, dire la sua, ma qua le teste sono ferme al 1178, le regole tutte particolari, come succede solo nei luoghi fuori dal mondo.

Sì perchè qui è tutto “fuori”, lo è chi  governa, chi fa opposizione, le forze egemoni del nulla, i clientes, i gazzettinisti di periferia ultramalinconica, chi firma per mandare a casa il sindaco su indicazione di fumosi scribacchini pieni di boria più che di talento e di visione, le classi dirigenti, le manovalanze, i borghesucci un po’ cafonal, i tamarri che invadono la città di auto, mondezza e volgari grida in dialetto  ad ogni ora del giorno, gli aperitivisti tristi, la destra, la sinistra, i moderati e i rivoluzionari, gli juventini, gli interisti, i milanisti.

Uno può magari dire la sua, cercare di allargare gli orizzonti, ma è tutto inutile, sono tutti uguali, monotoni e spenti dentro, si coltivano i piccoli orticelli, non c’è senso di  comunità, di decoro, di orgoglio cittadino, si impettiscono solo quelli che si sentono galli e fanno i galli, ma sopra la mondezza.

Non si capisce in questo selvaggio west da dove possa venire un cambiamento, una luce, è tutto spento, già scritto, chi critica l’esistente ha già in mente di imporre il suo modo di pensare e fare affari agli altri, non c’è confronto, non c’è cultura, c’è una città a sè, isolata per propria scelta, chiusa dentro le mura, magari telegenica e carina sulla carta, ma con le energie in calo continuo e i veleni che tiranneggiano tutto e tutti.

Una vetus urbs ora decisamente invivibile che gli stessi abitanti scelgono quotidianamente di uccidere un po’ di più: altro che reazione delle coscienze, Arena, Pincopallo, Gallo sulla Mondezza, Rossomalpelo, o chicchessìa, qui è la capitale dell’eutanasia, requie materna, orate fratres per l’anima de li mortacci sua…..  all’animaechivemuort….

(p.b.)

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