Home Politica Centrodestra, siamo quasi allo psicodramma: scelta del candidato sindaco o solo resa dei conti?
Centrodestra, siamo quasi allo psicodramma: scelta del candidato sindaco o solo resa dei conti?

Centrodestra, siamo quasi allo psicodramma: scelta del candidato sindaco o solo resa dei conti?

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Ieri mattina sembrava che le cose si fossero tranquillizzate almeno, nel senso di chiarite: Arena, Forza Italia e Fondazione da una parte, Lega (e lista di Marini e Sabatini, parte di Fratelli d’Italia?) dall’altra. In giornata poi non sono arrivate le conferme che si attendevano e così quello che è diventato un vero psicodramma è andato avanti, azzerato tutto si riparte.

Gli unici che vengono tenuti fuori da tutto sono solo gli elettori, che pure dovrebbero essere i principali punti di riferimento, quelli che si devono recare nelle cabine per farti eleggere o meno.

Cosa vuoi che contino gli elettori se c’è la resa dei conti tra leghisti e forzisti, tra battistoniani e mariniani, tra pinco e pallino, evidentemente le priorità del cdx viterbese sono queste: Sabatini non ha ancora digerito la mancata elezione (mancata per un soffio) al consiglio regionale, Marini non riesce più a sopportare perchè il suo partito volentieri  faccia a meno di lui nonostante il ruolo importante che vi abbia giocato dentro per tanti anni, Fusco è molto vicino a Marini ed è ossessionato dalla grandeur di Salvini, Usai forse si è stancato di fare il giornalista a Mediaset da freelance, tornerebbe volentieri nella sua città da primo cittadino, Fratelli d’Italia hanno un po’ di problemi e dopo aver eletto Rotelli a Montecitorio non è che siano interessati più di tanto alla presa del Comune, a loro può bastare anche mantenere i consiglieri che hanno (ma Grancini potrebbe non ripresentarsi).

Insomma tutti argomenti che di interesse pubblico hanno poco, mentre il candidato che tutti sapevano sarebbe stato scelto non può partire per la campagna elettorale fermato da vari niet, il già troppo calmo, per come vanno le cose Arena.

Un candidato che ha avuto il placet dei vertici nazionali del partito da più di un anno e questo era chiaro a tutta la coalizione: poi alcune cose non sono andate come  dovevano andare e sono cominciati i mal di pancia per molti.

Le ambizioni di Fusco (legatissimo ripetiamo a Giulio Marini), la spaccatura da sesto grado della scala Richter nel partito azzurro, la misura mai persa dal paziente segretario provinciale Bacocco, i silenzi lunghissimi di Battistoni, lo spettro di questo “leone civico” che deve entrare in azione e non entra mai, ed ora il sindaco leghista anti-Arena.

Grande confusione sotto al cielo (e l’altro alleato Santucci di Fondazione sta imparando opportunamente  a tacere del tutto, tenendosi fuori…), eppure l’accordo già c’era da tanto tempo, poi evidentemente non ha fatto più comodo a qualcuno: e il cdx non ha ancora un candidato sindaco a poco più di un mese dal fatidico dieci giugno.

Chiudiamo con un no comment che è meglio.

(pasquale bottone)

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