Home Cronaca Caso Grillo Jr., Peppe Sini: “Bisogna opporsi al maschilismo come al fascismo”
Caso Grillo Jr., Peppe Sini:  “Bisogna opporsi al maschilismo come al fascismo”

Caso Grillo Jr., Peppe Sini: “Bisogna opporsi al maschilismo come al fascismo”

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Una giovane donna denuncia uno stupro da parte di un gruppo di giovani.
In un paese normale ogni persona normale esprimerebbe solidarieta’ alla vittima e chiederebbe che i responsabili fossero processati e puniti.
Invece accade dell’altro.

Quello stupro e’ avvenuto nella villa di un prominente, il padre-padrone di un partito che occupa un terzo del parlamento ed e’ ininterrottamente al governo dal 2018.
Tra quei giovani che la vittima ha denunciato, ed anfitrione di essi, vi e’ il figlio  di quel padre-padrone di un partito che occupa un terzo del parlamento ed e’ ininterrottamente al governo dal 2018.
Il quale padre-padrone diffonde una sorta di proclama, immediatamente ridiffuso da tutti i mezzi d’informazione; proclama di cui non riferiremo nulla tanto esso ci ripugna, limitandoci a rilevare che in sostanza con esso si solidarizza non con la vittima, ma con i suoi aguzzini. Ripetiamolo: si solidarizza non con la vittima, ma con i suoi aguzzini. Ripetiamolo ancora: si solidarizza non con la vittima, ma con i suoi aguzzini.
E poichè all’orrore non v’e’ fine, conseguentemente i prominenti del partito del padre-padrone (partito che – ripetiamolo – occupa un terzo del parlamento ed è ininterrottamente al governo dal 2018) si affrettano ad esprimere la loro solidarietà al padre-padrone stesso: non alla vittima della violenza, ma a chi solidarizza con gli aguzzini.
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Quel partito nacque con manifestazioni la cui principale caratteristica era il turpiloquio (che e’ sempre un sintomo inequivocabile del fascismo), e con il turpiloquio lo scatenamento di pulsioni barbariche. Non a caso il ventre profondo dell’autobiografia della nazione ne fu incantato.
Poi quel partito ha governato tra il 2018 e il 2019 insieme ad un altro partito neofascista, e la cosa più rilevante dell’azione di quel governo è stata la persecuzione razzista: con il favoreggiamento della strage degli innocenti nel Mediterraneo e con i cosiddetti “decreti sicurezza della razza” che hanno rinverdito i fasti delle leggi fasciste del ’38.

Poi quel partito ha governato con altri alleati lungo l’intero 2020: con l’improntitudine, l’irresponsabilità, la stoltezza e la barbarie che lo caratterizzano: e quel governo ha sulla coscienza l’ecatombe di oltre centomila persone per non aver saputo contrastare l’epidemia come era possibile e necessario. Ripetiamolo: quel governo ha sulla coscienza l’ecatombe di oltre centomila persone per non aver saputo contrastare l’epidemia come era possibile e necessario.
Ed e’ ancora al governo in questo 2021: mentre prosegue la strage degli innocenti nel Mediterraneo; mentre prosegue la complicita’ italiana con i lager libici; mentre proseguono apartheid e schiavismo in Italia; mentre prosegue l’ecatombe nel nostro paese; mentre prosegue l’infamia delle infamie: di privilegiare anziche’ contrastare la produzione e il commercio delle armi assassine, di essere complici dei mercanti di morte e dei regimi e dei gruppi di potere stragisti di armi effettualmente riforniti invece di adoperarsi per salvare le vite.
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So che fascismo, razzismo e maschilismo sono una cosa sola.
So che il maschilismo è la prima radice e il primo paradigma di tutte le violenze.
Il cerchio si chiude. Tutto si tiene.
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Ho scritto queste parole perche’ sono un uomo anch’io, e quindi la violenza maschile mi chiama in causa.
Ho scritto queste parole per attestare la mia solidarietà alla vittima, e con essa a tutte le vittime.
Ho scritto queste parole perche’ credo che tacere significherebbe essere complici di tutti gli stupratori, e di tutti i fascismi.
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Occorre opporsi a tutte le violenze.
Occorre opporsi al fascismo, al razzismo, al maschilismo.
Solo sconfiggendo la violenza maschile, la sua ideologia, il suo sistema di potere, l’umanita’ intera potra’ liberarsi dal dominio della violenza.
Solo la nonviolenza puo’ salvare l’umanita’.
Ogni essere umano ha diritto alla vita, alla dignita’, alla solidarietà.
Siamo una sola umanita’ in un unico mondo vivente casa comune dell’umanità intera.
Salvare le vite è’ il primo dovere.
Sii tu l’umanità come dovrebbe essere.
Peppe Sini, responsabile del “Centro di ricerca per la pace, i diritti umani e la difesa della biosfera” di Viterbo

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