Home Cronaca Caso Globo un mese dopo, Arena e Battistoni fa rima ancora con dimissioni
Caso Globo un mese dopo, Arena e Battistoni fa rima ancora con dimissioni

Caso Globo un mese dopo, Arena e Battistoni fa rima ancora con dimissioni

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E’ passato un mese esatto dall’incredibile e assurda inaugurazione del nuovo centro commerciale vicino al cimitero. A parte le (pseudo) scuse farfugliate a puntate da The Mayor Giò, gli altri protagonisti della vicenda non hanno ritenuto opportuno chiedere scusa per un’inaugurazione non solo era assolutamente rinviabile ad altra data, ma che è palesemente avvenuta in spregio di tutte le più elementari norme antipandemia durante un periodo di cosiddetta zona rossa.

(Il prefetto Giovanni Bruno prima ha rivendicato la sua presenza dietro le quinte  all’inaugurazione, ma in ogni caso non è presente nella foto ed in prima fila, poi si è chiuso in un silenzio interrotto solo per denunciare la pubblicazione dei tabulati con i nomi dei morosi della Talete (il classico atto dovuto).

Il senatore Francesco Battistoni, sottosegretario all’agricoltura del governo Draghi, che ancora non si è capito in che veste (istituzionale, politica, amicale) abbia partecipato all’incredibile e assurda inaugurazione, al contrario, di fronte alle polemiche provenienti da commercianti viterbesi, partiti di centro-sinistra e centro-destra, organi di informazione nazionali e locali (tranne il con lui sempre benevolo “Zingaweb”), alle interrogazioni parlamentari, agli esposti presentati al Comitato provinciale ordine e sicurezza pubblica, non ha profferito verbo.

La sua loquacità evidentemente la riserva ai compagni di partito che riceve, con tutti gli onori e i “Riceviamo e pubblichiamo” del caso, nel suo ufficio al ministero o in salotti consoni alla sua statura (politica).

Di questi tre rappresentanti delle istituzioni – Arena, Bruno e Battistoni – abbiamo chiesto e continuiamo a chiedere le dimissioni. Una conclusione logica di una vicenda illogica.

(Flavio Messalla)

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