Home Politica Caffeina Christmas Sutri: un “regalo” di Sgarbi ad un “privato” di quasi mezzo milione di euro: per il Comune solo spese, proviamo a fare un po di conti sulla “manifestazione per bambini”
Caffeina Christmas Sutri: un “regalo” di Sgarbi ad un “privato” di quasi mezzo milione di euro: per  il Comune solo spese, proviamo a fare un po di conti sulla “manifestazione per bambini”

Caffeina Christmas Sutri: un “regalo” di Sgarbi ad un “privato” di quasi mezzo milione di euro: per il Comune solo spese, proviamo a fare un po di conti sulla “manifestazione per bambini”

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Dopo che avvenne l’incontro tra Sgarbi e il presidente della fondazione Caffeina Rovelli e il presidente della medesima di fatto Filippo Rossi fu stabilito, stante la crisi scoppiata tra il Caffeina Party e il Comune di Viterbo di tenere la manifestazione a Sutri.

Perchè fu fatto l’accordo non si sa bene, ma di certo fu ceduta la “sovranità” del centro storico della cittadina laziale per tutto il periodo natalizio e fin da novembre, esattamente come era avvenuto a Viterbo per svariati anni: tutti i guadagni all’organizzatore che paga una miseria di suolo pubblico (8000 euro) e contribuisce alle spese di energia elettrica per il funzionamento della “attrazione giostra”, e poi è libero di fare quel che vuole.

Libero di mettere in vendita i biglietti a 16 euro (con possibilità di sconto famiglie o acquisto on line potevano anche arrivare a 13 euro) e di noleggiare l’utilizzo delle “casette” commerciali ad un prezzo che pare andasse tra i 2500 e i 3000 euro.

Il che significa che se i visitatori paganti sono stati orientativamente tra i 20 e 25000 l’incasso non può non essersi aggirato che sui 400mila euro e quello del fitto bancarelle non può essere stato inferiore ai 60 70 mila euro.

Parliamo di cifre non da poco, di quasi mezzo milione di euro in pratica “donati” ad un privato non per questioni di pubblico interesse, che non risparmiano al comune altre spese e non necessariamente minime.

Una città, un intero centro storico, concessi ad un privato senza rientri per l’amministrazione pubblica: è successo tante volte a Viterbo, ora accade a Sutri, in ogni caso in tuscia la gestione della cultura e persino dell’intrattenimento per bambini si dimostrano tutto fuorchè chiare e leggibili.

(p.b.)

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