2 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Bramucci freddato con 4 colpi pistola a 50m da casa

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E’ stato freddato con almeno 4 colpi d’arma da fuoco all’interno dell’auto a 50 metri dalla sua abitazione. Una vera e propria esecuzione ieri mattina in campagna in località Madonna del Loreto. La vittima è Salvatore Bramucci, 58 anni, originario di Civitavecchia ma da diversi anni residente a Soriano nel Cimino dove si occupava del settore del recupero crediti. Si tratta di una persona conosciuta dalle forze dell’ordine che negli anni scorsi è stato indagato per estorsione e usura e che nel 2021 aveva patteggiato una pena a tre anni e quattro mesi.
Si trovava agli arresti domiciliari e aveva ottenuto dei permessi per uscire alcune per alcune ore durante il giorno. L’ultima uscita, intorno alle 8 ieri mattina, è stata fatale per il 58enne. A cinquanta metri dalla sua abitazione, una villetta immersa nella campagna sorianese, c’era qualcuno che si era preparato per ucciderlo. Probabilmente Bramucci ha rallentato, forse fermato dallo stesso killer che non gli ha dato nemmeno il tempo di scendere dall’auto e gli ha sparato diversi colpi d’arma da fuoco, una pistola da quello che sembra. L’allarme è scattato nella mattinata quando un passante ha notato l’automobile ancora con il motore acceso e uomo privo di coscienza e ferito all’interno. Sul corpo diversi fori, uno pare in testa.

 

Sul posto sono arrivati i carabinieri di Soriano nel Cimino, nella Compagnia di Viterbo e quelli del nucleo investigativo, oltre ai reparti scientifici. Da quello che sembra non ci sarebbero testimoni. I militari hanno scandagliato l’area in aperta campagna a caccia di tracce del killer. Inoltre hanno acquisito i filmati del sistema di video sorveglianza installato dal Comune. Nell’area dove è stata ritrovata l’auto con all’interno il cadavere non ci sono telecamere e, dunque, non ci sono video con l’attimo dell’esecuzione. In ogni caso il sistema di occhi elettronici del Comune è piuttosto vasto e l’analisi dei filmati potrebbe permettere ai carabinieri di individuare il killer o mentre andava verso Madonna del Loreto o mentre si allontanava.
L’inchiesta è coordinata dal sostituto procuratore Massimiliano Siddi. In un a nota l’ufficio ha fatto sapere che le serrate indagini, affidate ai carabinieri, mirano a fare luce sulla dinamica e sulle cause dell’omicidio. Al momento, ci tengono a precisare dalla Procura, non viene tralasciata nessuna ipotesi investigativa. E’ stata disposta l’autopsia che sarà eseguita nei prossimi giorni. La salma è stata trasferita all’obitorio di Viterbo dopo il nulla osta del magistrato di turno.
In questo momento le indagini sono a 360 gradi, come sottolineato dagli inquirenti, tuttavia non si può tralasciare la pista di una vendetta o di un regolamento di conti maturato proprio nell’ambiente del recupero crediti. Va detto che la pena patteggiata lo scorso anno era stata quasi del tutto scontata. A settembre sarebbe tornato del tutto libero dopo che aveva ottenuto, come detto in precedenza, il permesso di poter uscire alcune ore al giorno. Il modus operandi utilizzato dal killer lascia pensare a un’azione premeditata. Bramucci insomma è stato giustiziato da qualcuno che aveva pianificato tutto e che sapeva che intorno a quell’ora sarebbe uscito di casa con la sua automobile.
Per questo i carabinieri stanno cercando di capire se nei giorni nella zona, che è piuttosto isolata, è stato notato qualche persona soggetta che osservava i movimenti della vittima. (corrviterbo.corr.it).

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