2 Ottobre 2022

Blog Giornale Quotidiano

Bella e affollata di sera, Viterbo rivive di sabato

2 min read

L’attesa iniziativa del Comune “Viterbo bella di sera” è stata caratterizzata  da una presenza di pubblico molto folta in tutto il centro storico, si può parlare di successo vero e proprio,  di grande partecipazione: in poco tempo la macchina organizzativa ha messo in moto iniziative danzerecce sparse, musica dal vivo, sfilate di trampolieri, incuriosendo i viterbesi e spingendoli a riempire le strade e le piazze.

Si sono visti negozi frequentati di sera, bar e ristoranti pieni, a significare che c’è voglia di uscire,  di vivere la città e di sentirla propria: l’amministrazione Frontini ha saputo cogliere questa esigenza e permettere ai cittadini di trovare lo stimolo per abbandonare i rifugi casalinghi dove sono soliti combattere noia e mancanza di occasioni d’incontro con serie tv e film.

La Frontini e i suoi collaboratori hanno fatto quindi centro, interrompendo l’inazione delle precedenti amministrazioni e facendo ricircolare l’idea di una città viva, frequentata, aperta quando tramonta il sole fino a notte fonda.

Se poi scendiamo nei contenuti, nella ideazione e nella stessa organizzazione della serata, troviamo ovviamente la ricerca di una  facile compilazione di scaletta, avara di appuntamenti di effettivo interesse, l’evento “gridato” oltre i limiti del suono sopportabile, nessuna idea originale, un assemblaggio del tutto approssimativo e banalotto.

Ma l’amministrazione ha scelto la strada di risvegliare la vetus urbs, quello stasera è l’importante e la gente l’ha seguita: ma dal prossimo evento similare in poi chiaro ci vorrà molta attenzione alla qualità e alla particolarità degli eventi, una direzione artistica che non sia solo compilazione di luoghi comuni dello svago, ma molto di più, e la presenza di autori e professionisti dell’arte per la realizzazione.

Viterbo deve riempirsi e aprire verso l’esterno: il turismo certo non lo puoi cercare con le cover band e la musica sparata in piazza (che ballano in pochissimi tra l’altro) fino alla sfinimento dei non giovanissimi  che magari preferirebbero atmosfere musicali meno pompate in eccesso e più soffici e solari e un po’ di spazio in più per gli appuntamenti tranquilli, la valorizzazione del patrimonio gastronomico della tuscia: l’effetto filodiffusione per le strade , qualche briosa luce in più atta a  rallegrare lo spirito e qualche evento parlato, cantato o sussurrato, che non sappia di già sentito e di banalizzazione della storia del rock.

Copyright © All rights reserved. | Newsphere by AF themes.