6 Dicembre 2022

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Bagnoregio sovraesposta, ora Bigiotti esagera: troppa amplificazione mediatica e il dubbio di una cinica speculazione politico-istituzionale

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La convention dei liberal del Pd, che ha visto anche la partecipazione del segretario Renzi ha messo ancora una volta Bagnoregio in primo piano per il suo fascino unico e per l’accoglienza calda di sindaco e cittadinanza: Bigiotti lo si sa è persona garbata e aperta al dialogo, non si può negare che l’operazione simpatia che ha ideato per la sua cittadina abbia funzionato a dovere, facendo in modo che il turismo aumentasse in maniera esponenziale e che le potenzialità e la bellezza del luogo venissero valorizzate a dovere. Però, dinanzi a questi osanna e cori di giubilo quotidiani cominciano a sorgere dubbi: il primo è dove sia finito il fatto puramente culturale dinanzi a strategie di pure business: il secondo è invece di natura idrogeologica, ci si chiede infatti una città morente fino a quando possa sopportare le folle oceaniche che la invadono. E ad andare sul posto le perplessità aumentano, soprattutto attraversando il ponte che conduce alla città antica: si tratta ovviamente di sensazioni, non di scientifiche osservazioni che lasciamo agli esperti, sensazioni che forse lasciano il tempo che trovano o che forse devono spingere ad un ragionamento più vasto e articolato. La sovraesposizione di immagine cui Bigiotti e la sua giunta stanno sottoponendo Civita di Bagnoregio è comunque fastidiosa, soprattutto perchè legata ad un amplificazione mediatica studiata a tavolino ed eccessivamente laudatoria: che il luogo sia di assoluto interesse storico e turistico è fuori di dubbio, che Bigiotti dovrebbe riportare tutto ad una giusta e consona dimensione, tenendo alla larga certe furbe speculazioni politico istituzionali è anch’esso assodato.

(pasquale bottone)

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