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Ass. Boom risponde a cittapaese.it: “Un chiarimento”

Ass. Boom risponde a cittapaese.it: “Un chiarimento”

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Gentilissimo Direttore,
Mi è dovere e necessità porre alcune precisazioni in riferimento all’articolo apparso sul Giornale da lei diretto a firma di Adolfo Coltano (la cui identità non sono riuscita a inferire
dallo pseudonimo montanelliano). L’articolo in questione si risolve in buona sostanza in un attacco frontale l’Associazione che mi onoro di presiedere, il cui operato è per me necessario
proteggere con alcune doverose rettifiche e risposte che spero vorrà acquisire.
La nostra associazione si fonda su principi comuni a tutte le Arcigay italiane, tra i quali sicuramente la lotta ai pregiudizi, la lotta all’omo-lesbo-bi-transfobia, il dialogo democratico e la volontà assoluta di stringere reti e legami che possano tornare utili per le rivendicazioni di tipo sociale propri della Comunità LGBT+.
Proprio per questo, il 19 giugno scorso abbiamo lanciato la Piattaforma “Viterbo a Colori”, frutto del lavoro, del dialogo e  alle proposte del Direttivo dell’Associazione. Si tratta
semplicemente di una lista di cinque punti che riteniamo di grande importanza per la Comunità LGBT+.
Si è quindi chiesto alle due candidate, in conformità a quanto già messo in atto da molti altri presidi Arcigay nel caso di elezioni passate, di sottoscrivere le dette proposte entro il 23
giugno.
Eravamo e siamo ben coscienti come una eventuale adesione non significasse che le candidate, da quel momento, avrebbero cancellato i propri obiettivi e programmi politici, per
gettarsi a capofitto nell’attuazione pedissequa di quel programma. Si trattava però di dire alla collettività, “io ci sono, condivido le vostre proposte, e cercherò, in caso di elezione, di
sostenerle”. La nostra richiesta era poi seguita dalla chiara dichiarazione che avremmo provveduto a divulgare i risultati di questa call: avremmo cioè messo in luce chi avesse aderito
entro il termine detto del 23 giugno. Tutto ciò ovviamente sperando di cuore che ambo le candidate avrebbero accettato di buon cuore. Non credo che questo possa essere letto come
un tentativo di entrare a gamba tesa nel dibattito elettorale con tracotanza e imperialismo: si trattava piuttosto di iniziare a costruire un ponte.
Alla nostra chiamata, ha risposto solo la candidata Alessandra Troncarelli, inviandoci una lettera molto cortese e dai toni molto rassicuranti. La allora candidata Chiara Frontini
non ha mai risposto.
Noi non abbiamo in alcun modo fatto quello che l’articolo dice a chiare lettere, ovvero, cito: «bollato, in base a degli errati pregiudizi politici, la neosindaca come una bieca
omofoba barbareschia-sgarbiana». Lo ripeto, non lo abbiamo mai fatto, e mai ci permetteremmo di dedurre alcunché da una mancata risposta.
Ci siamo limitati a informare i nostri Associati di quali fossero state le risposte ricevute alla nostra chiamata. D’altra parte l’articolista che ha redatto il pezzo da lei pubblicato, non
credo abbia letto attentamente come si concludeva il nostro comunicato stampa relativo ai fatti in questione, privo com’era in tutto di qualsivoglia volontà polemica contro la dott.ssa
Chiara Frontini, cui, per giunta, abbiamo anche scritto a cuore aperto, non appena venuti a conoscenza dell’importante risultato elettorale raggiunto e con la quale speriamo di poter
instaurare un rapporto proficuo per il bene della città. Mi permetto di sottolineare in chiusura di questa mia come non sia compito di una Associazione fare politica, ma al massimo porre in luce temi di cui la politica dovrebbe occuparsi.

Virginia Migliore
Presidente
Peter Boom – Viterbo LGBT+ – Ass. Arcigay

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