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Anteprima a Toronto de “Il colibrì” della Archibugi

Anteprima a Toronto de “Il colibrì” della Archibugi

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Sarà presentato in anteprima mondiale al Toronto Film Festival ‘Il colibrì’ di Francesca Archibugi, nella sezione Gala.

Il film, scritto da Laura Paolucci, Francesco Piccolo e Francesca Archibugi, tratto dall’omonimo romanzo di Sandro Veronesi Premio Strega 2020, è interpretato da Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Bérénice Bejo, Laura Morante, Sergio Albelli, Benedetta Porcaroli e da Nanni Moretti.

E’ una coproduzione italo-francese Fandango con Rai Cinema, Les Films des Tournelles – Orange Studio e uscirà nelle sale italiane dal 20 ottobre distribuito da 01 Distribution. Le vendite internazionali de Il Colibrì sono a cura di Fandango Sales. “Felice che il Colibrì attraversi l’oceano atlantico e voli a Toronto, un bellissimo festival che apre mercati lontani e inaspettati. È un film che ho fatto con tutto il cuore, tratto da un romanzo che ho così amato da considerarlo un pezzo della mia biografia”, commenta Francesca Archibugi.

Sui titoli di coda del film, la cui colonna sonora è firmata da Battista Lena, una canzone inedita di Sergio Endrigo dal titolo “Caro amore lontanissimo”. Claudia Endrigo, figlia del grande cantautore, ha voluto affidare il brano unicamente alla voce e all’incredibile sensibilità interpretativa di Marco Mengoni, capace di raccogliere e trasmettere perfettamente le emozioni, la fragilità e la poesia di questa canzone. Marco ne ha riconosciuto da subito l’affinità con la storia de Il Colibrì, in cui il brano è stato inserito risultandone un perfetto tassello narrativo. “Caro amore lontanissimo” è un capolavoro ritrovato dal prezioso catalogo editoriale di Sugarmusic, in collaborazione con Concertone. È un brano di Sergio Endrigo e Riccardo Sinigallia, eseguito da Marco Mengoni.

Il film ̀è il racconto della vita di Marco Carrera, “il Colibrì”, una vita di coincidenze fatali, perdite e amori assoluti. La storia procede secondo la forza dei ricordi che permettono di saltare da un periodo a un altro, da un’epoca a un’altra, in un tempo liquido che va dai primi anni ’70 fino a un futuro prossimo. È al mare che Marco conosce Luisa Lattes, una ragazzina bellissima e inconsueta. Un amore che mai verrà consumato e mai si spegnerà, per tutta la vita. La sua vita coniugale sarà un’altra, a Roma, insieme a Marina e alla figlia Adele. Marco tornerà a Firenze sbalzato via da un destino implacabile, che lo sottopone a prove durissime. A proteggerlo dagli urti più violenti troverà Daniele Carradori, lo psicoanalista di Marina, che insegnerà a Marco come accogliere i cambi di rotta più inaspettati. Il Colibrì è la storia della forza ancestrale della vita, della strenua lotta che facciamo tutti noi per resistere a ciò che talvolta sembra insostenibile.
Anche con le potenti armi dell’illusione, della felicità e dell’allegria. (ANSA foto ANSA).

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