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Amministrative, a Roma inizia l’era di Gualtieri sindaco, che ha vinto aula e municipi

Amministrative, a Roma inizia l’era di Gualtieri sindaco, che ha vinto aula e municipi

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(askanews) – Comincia domani in Campidoglio l’era Gualtieri, che potrà contare, con il 60,15% dei voti e 565mila preferenze espresse, non soltanto su una maggioranza di 28-29 consiglieri più il suo seggio da sindaco, ma anche su una maggioranza di presidenti di centrosinistra in 14 Municipi su 15 per realizzare il suo programma. L’ex ministro dell’Economia si è dato, come il sindaco di Milano Beppe Sala, qualche giorno per comunicare la sua squadra. Di certo si sa che come vicesindaca avrà una donna e per l’incarico si fa il nome di Francesca Bria, romana, membro del cda della Rai ed ex assessora della sindaca di Barcellona, Ada Colau, la prima sindaca europea a lanciare il suo endorsement per Gualtieri.
La delega all’attuazione del programma dovrebbe andare al suo coordinatore in campagna elettorale, romano anche lui ma deus ex machina del Technopole di Milano, Marco Simoni, che potrebbe però svolgere anche il compito di city manager.

 

Gualtieri, all’indomani delle elezioni, aveva promesso un ruolo in squadra ai suoi ex competitor alle primarie del centrosinistra. Per questo potrebbero ricevere una delega attinente al sociale Paolo Ciani di Demos, e Stefano Fassina di Sinistra per Roma una responsabilità attinente alla partecipate.
Il leader di Roma Futura ed ex assessore all’Urbanistica di Ignazio Marino, Giovanni Caudo, eletto come capolista della civica in appoggio a Gualtieri Roma Futura, ambirebbe a prendere lo stesso ruolo cui, però, si vocifera aspirerebbe anche il parlamentare Dem Roberto Morassut.

 

Un incarico di prestigio dovrebbe toccare anche alla capolista della lista del Pd e più votata, ex presidente del I Municipio, Sabrina Alfonsi: presidente d’aula, per cui compete con l’altro campione delle preferenze dem Maurizio Veloccia, oppure un assessorato ma di peso. Per la delega al commercio e attività produttive sarebbe in pole il capolista della Civica di Gualtieri, ex capogruppo della lista Marchini nell’era Raggi, Alessandro Onorato.
L’ex capogruppo Pd in Assemblea Capitolina Giulio Pelonzi, che ha rinunciato alla candidatura, aspira a un’altra delega di peso, mentre Eugenio Patanè potrebbe lasciare la Regione Lazio per assumere la delega ai Trasporti. Monica Lucarelli, già curatrice del dossier della Capitale per le Olimpiadi, candidata nella lista civica di Gualtieri, potrebbe entrare nella struttura tecnica annunciata dal neo sindaco, che guiderà la Capitale nei tre grandi eventi che potrebbero farla risollevare cambiandole il volto: Pnrr, Giubileo 2025 e Expo 2030.

 

L’Assemblea capitolina che, al netto dei ricalcoli, si insedierà in aula Giulio Cesare, vedrà tra i seggi 17 o 18 consiglieri Pd, 5 o 6 della lista civica, 2 di Sinistra Civica Ecologista, 2 di Roma Futura e uno rispettivamente per Demos ed Europa Verde.
Per quanto riguarda l’opposizione, la destra porterebbe a casa, oltre al seggio di Michetti, 5 consiglieri di Fratelli d’Italia, 2 alla Lega, 1 a Forza Italia. Cinque o 6 consiglieri andranno alla Lista Calenda, 3 o 4 al Movimento 5 Stelle e 1 alla lista civica.
Al netto delle deleghe in Giunta tra l’elenco dei candidati il Pd dovrebbe vedere certamente eletti tra i banchi del Pd Sabrina Alfonsi, Maurizio Veloccia, Svetlana Celli, Andrea Alemanni, Yuri Trombetti, Giulia Tempesta, Erica Battaglia, Carla Consuelo Fermariello, Claudia Pappatà, Nella Converti, Lorenzo Marinone, Giovanni Zannola, Mariano Angelucci, Riccardo Corbucci, Antonio Stampete, Giammarco Palmieri, Valeria Baglio, Daniele Parrucci.

La lista civica Gualtieri vedrebbe eletti Giorgio Trabucco, Carmine Barbati, Monica Lucarelli, Elisabetta Lancellotti, Tommaso Amodeo. Guardando a sinistra, Sinistra Civica Ecologista dovrebbe eleggere Alessandro Luparelli e Michela Cicculli; Roma Futura, se il capolista Caudo entrasse in Giunta, eleggerebbe Claudia Pratelli e Tiziana Biolghini mentre Demos, se Paolo Ciani lasciasse l’emiciclo per la Giunta, vedrebbe eletta Barbara Funari. Europa Verde eleggerebbe Ferdinando Bonessio.
Passando all’opposizione, oltre al seggio del contendente sindaco Enrico Michetti, Fratelli d’Italia potrebbe contare sulla presenza in Assemblea capitolina della più votata in assoluto, ‘mrs preferenze’ Rachele Mussolini, poi Giovanni Quarzo, Francesca Barbato, Andrea De Priamo, Lavinia Mennuni. La Lega elegge la mancata prosindaco Simonetta Matone, che non è certo rimarrà nel suo ruolo di eletta, poi Fabrizio Santori, e, se uscisse Matone, il già consigliere Davide Bordoni, mentre Forza Italia eleggerebbe comunque Marco Di Stefano.
Il Movimento 5 Stelle, oltre al seggio della sindaca uscente Virginia Raggi, vedrebbe eletti l’ex assessora ai lavori pubblici, Linda Meleo, l’ex portavoce Paolo Ferrara mentre balla la rielezione dell’ex presidente della commissione Ambiente, Daniele Diaco, conteso dalla lista Calenda. Certa l’elezione dell’ex assessore al personale e capolista per la civica di Virginia Raggi Antonio De Santis. Per la Lista Carlo Calenda entrano Valerio Casini, Francesca Leoncini, Flavia De Gregorio, Dario Nanni e Francesco Filippo Carpano, dando per certa l’annunciata rinuncia al seggio in Assemblea di Carlo Calenda.

Per quanto riguarda i municipi, nella roccaforte Pd del Municipio I vince Lorenza Bonaccorsi, con il suo 66%, nel Municipio II, l’ altro territorio ‘M5S free’ viene confermata con il 64% circa la presidente uscente Francesca Del Bello. Nel Municipio III, già guidato da Giovanni Caudo dopo la caduta del M5S, vede circa il 60% delle preferenze al candidato del centrosinistra Paolo Marchionne. Nel Municipio IV il ballottaggio ribalta il primo turno eleggendo per il centrosinistra Massimiliano Umberti, come nel Municipio V vinto da Mauro Caliste con il 55% delle preferenze. Il Municipio VI, quello delle Torri, è l’unico vinto da Nicola Franco, per il centro, contro la pentastellata Francesca Filipponi.
Il Municipio VII, va al centrosinistra con Francesco Laddaga, nel Municipio VIII si conferma il presidente uscente di sinistra Amedeo Ciaccheri con un bulgaro 70% dei voti.
Anche nel Municipio IX vince il centrosinistra con la parlamentare Titti Di Salvo mentre nel Municipio X si ribalta l’esito del primo turno con la vittoria al ballottaggio di Mario Falconi, ex segretario del sindacato dei medici di famiglia.
Nel Municipio XI dopo un testa a testa nel primo turno, viene eletto per il centrosinistra Gianluca Lanzi, come nel Municipio XII Elio Tomassetti, già in vantaggio al primo turno, e nel Municipio XIII Sabrina Giuseppetti.
Nel Municipio XIV Marco Della Porta sempre per il centrosinistra ha vinto come anche il Municipio XV, dove l’ex presidente dell’era Marino Daniele Torquati torna presidente sul filo di lana. (Di Monica Di Sisto).

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