Home Politica Aeroporto: “Lasciamo perdere gli inutili voli di fantasia, c’è un deserto di infrastrutture su cui intervenire subito”, l’intervento di Paola Celletti (LEBC)
Aeroporto: “Lasciamo perdere gli inutili voli di fantasia, c’è un deserto di infrastrutture su cui intervenire subito”, l’intervento di Paola Celletti (LEBC)

Aeroporto: “Lasciamo perdere gli inutili voli di fantasia, c’è un deserto di infrastrutture su cui intervenire subito”, l’intervento di Paola Celletti (LEBC)

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Mentre pendolari e studenti subiscono ogni giorno la drammatica situazione dei trasporti nella Tuscia, in particolare a Viterbo, gli  Amministratori di ogni colore politico “giocano” ancora con l’aeroporto.

Dopo i parlamentari Fusco e Rotelli che hanno manifestato  interesse sull’argomento , nei giorni scorsi anche il Consigliere Regionale del PD Panunzi ha annunciato l’apertura di un tavolo al Ministero competente.

Non è stato sufficiente neanche che  una delle precedenti Amministrazioni  di centro destra  avesse addirittura  retribuito con soldi pubblici un assessore all’aeroporto mai realizzato ;  oggi,  trasversalmente, si continua   a perdere tempo su  questo argomento senza curarsi di chi,  ogni giorno,  accusa le gravi carenze dei trasporti e, soprattutto,  senza rendersi conto  che in questa provincia  occorre ricominciare dall’ABC.

Viterbo è l’ unica città capoluogo di provincia, con un solo  binario, ove il solo collegamento esistente  è con la capitale,  attraverso un treno metropolitano che per percorrere 80 km impiega due ore, neanche fosse l’ultima periferia dell’impero. Ha collegamenti stradali anacronistici, a voler fare un complimento,  ed è tagliata fuori da tutti i circuiti  commerciali e turistici.

Una città che potrebbe avere uno sviluppo fiorente proprio per il suo patrimonio artistico e naturale, una città in cui il turismo potrebbe rappresentare una valida fonte di crescita e di occupazione, si trova  invece in uno stato di completo isolamento.

L’aeroporto, in un contesto di questo genere,  sarebbe l’ennesimo scempio; arrecherebbe un danno incalcolabile al bene più prezioso della città, il suo pregiato bacino termale.

Senza contare i danni ambientali e alla salute provocati dagli aumenti consistenti di ozono, idrocarburi, e  metalli pesanti nell’atmosfera e nelle acque che, tra l’altro, come documentato da tutti gli studi scientifici,   hanno determinato nelle zone limitrofe agli aeroporti,  considerevoli aumenti di malattie respiratorie e oncologiche.

Invece di perdere tempo con le cattedrali nel deserto occorre immediatamente dare attuazione al progetto del  secondo binario per rispondere alle esigenze di  pendolari e studenti; ristabilire un modo di viaggiare decoroso sui treni; portare a compimento la Orte Civitavecchia che , attraverso il circuito delle navi da crociera potrebbe essere una svolta per lo sviluppo turistico di Viterbo, fare manutenzione alle strade cominciando dalla Cassia.

Cose facili e concrete, che renderebbero molto più facile la vita dei cittadini e farebbero uscire Viterbo dall’isolamento in cui è relegata.

LAVORO E BENI COMUNI

Paola Celletti

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