Home Cronaca 5 mila euro a sottomarchio Caffeina: svarione comunale
5 mila euro a sottomarchio Caffeina: svarione comunale

5 mila euro a sottomarchio Caffeina: svarione comunale

370
0

Quali sono le idee di questo blog riguardo alla politica culturale vecchia, attuale e futura dell’amministrazione comunale, l’abbiamo scritto, nero su bianco, in una lettera aperta indirizzata alla neosindaca Chiara Frontini. Quindi, almeno in questa sede, non ripeteremo quanto già scritto.

Qualche considerazione, però, è d’obbligo rispetto ai contributi (120 mila euro) concessi dal comune di Viterbo per l’anno in corso.

La graduatoria, resa nota il 18 maggio scorso, assegna i contributi più alti (tra i 10 mila e i 9 mila euro) a manifestazioni e festival, come il Tuscia Film Fest, i Quartieri dell’Arte, Medioera e Ludika, entrate ormai da anni nell’immaginario dei cittadini viterbesi.

Così come, per motivi diametralmente opposti, è entrata nell’immaginario cittadino la famosa, anzi famigerata Caffeina Cultura che, non potendo più partecipare direttamente ai bandi per i noti motivi (debiti, debiti e debiti), utilizza un sottomarchio abbastanza conosciuto (Associazione Culturale Compagnia del Teatro) per rastrellare i finanziamenti che le servono per presentare iniziative contrassegnate sempre e comunque con il brand “originale” (“Huffpost Festival Viterbo”, che magicamente si trasforma in “Caffeina verso Huffestival”: 5 mila euro). Una vera e propria furbata (per altro reiterata nel corso degli ultimi anni) sfuggita, a quanto sembra, tanto al dirigente del settore cultura e ai membri della commissione giudicatrice quanto al commissario prefettizio. Sicuramente una banale distrazione.

Ma le stranezze non si esauriscono con i poco fantasiosi escamotage di Caffeina Cultura.

Una certa Soc. Coop. Teatro Valmisa, domiciliata a Senigallia (Ancona), si aggiudica infatti un robusto finanziamento (7.500 euro) per un’iniziativa denominata Pasolini Pop (sic). Questa società cooperativa, così si legge nel suo sito, è attiva dal 2016 e finora ha realizzato una serie di progetti tutti molto lontani da questa città e da questa provincia. A meno che i componenti della cooperativa non monitorino sistematicamente tutti i bandi di tutti i comuni d’Italia, non riusciamo proprio a capire per quale vie o personaggi siano riusciti a sbarcare in città e a ottenere un così lauto finanziamento per un progetto dal titolo alquanto oscuro.

Da segnalare, infine, un pot-pourri di associazioni e cooperative, sia viterbesi (tra questi notiamo personaggi che ottengono più finanziamenti con sigle diverse: è normale?) che romane, che si aggiudicano cifre che oscillano tra gli 8.000 e 1.000 euro.

I finanziamenti alla cultura sono serviti.

(Davide Mametti)

(370)