Home Politica Viterbo, “volubilità pentastellate”: Erbetti-Nori, Rossi-Barelli, da acerrimi avversari a indivisibili amici del cuore (con le coccole di mezzo Pd): quella volta che Kianos (by martanori) chiese il “bando pubblico” per il Caffeina Village, altri tempi
Viterbo, “volubilità pentastellate”: Erbetti-Nori,  Rossi-Barelli, da acerrimi avversari a indivisibili amici del cuore (con le coccole di mezzo Pd): quella volta che Kianos (by martanori) chiese il “bando pubblico” per il Caffeina Village, altri tempi

Viterbo, “volubilità pentastellate”: Erbetti-Nori, Rossi-Barelli, da acerrimi avversari a indivisibili amici del cuore (con le coccole di mezzo Pd): quella volta che Kianos (by martanori) chiese il “bando pubblico” per il Caffeina Village, altri tempi

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Come abbiamo scritto spesso in queste settimane il portavoce del m5stelle Viterbo ormai ha stretto una alleanza politica molto visibile con la lista civica di Rossi-Barelli Viva Viterbo, oramai quasi organica. Strano che poco più di un anno e mezzo fa, in occasione delle comunali rifiutasse anche il solo confronto con il movimento vivaista: “Ieri ho ricevuto la telefonata dal direttore di uno dei più importanti giornali online della città- scriveva in un comunicato stampa inviato alla stampa in data 22 maggio 2018- , il quale mi chiedeva un confronto con il candidato sindaco di Viva Viterbo. Ritengo che un confronto del genere non abbia alcun senso: quale confronto può avere un candidato del movimento 5 Stelle con una lista civica che non è rappresentata in alcun modo e in nessun livello istituzionale?

“Quando Viva Viterbo – continuava Erbetti-con il proprio candidato dovrà necessariamente rivolgersi alla regione, in parlamento o addirittura in Europa, quali saranno i suoi referenti?
 Noi del Movimento vantiamo ben dieci consiglieri regionali, siamo la prima forza politica del paese e abbiamo numerosissimi parlamentari europei, loro cosa hanno?

Altra questione da non trascurare- chiudeva- ma che forse i rappresentanti di Viva Viterbo non rammentano: hanno fatto parte della maggioranza di palazzo dei Priori per ben quattro anni votando favorevolmente a tutte le proposte della giunta Michelini, hanno avuto la loro chance, il loro treno è passato: farebbero bene a farsi da parte invece di illudere i cittadini viterbesi con promesse che sanno bene di non poter in alcun modo mantenere.

Una netta presa di distanza anticipata già da una lettera aperta della associazione Kyanos, presieduta dalla compagna di Erbetti, Marta Nori, inedirizzata al sindaco del comune di Viterbo, Leonardo Michelini, all’assessore alla cultura Antonio Delli Iaconi, al dirigente del settore Cultura, Turismo, Gestione Impianti Sportivi e Sport, Luigi Celestini, al vicesindaco Lisetta Ciambella ed agli amministratori tutti della città di Viterbo dal titolo eloquente “le iniziative temporanee necessitano di gara pubblica”, scriveva “”Il Caffeina Christmas village, tra stand piazzati arbitrariamente, lo stravolgimento della visione prospettica di piazze ed edifici vincolati senza minimamente coinvolgere la Soprintendenza per un parere preventivo, iniziative culturali che tali non sono e un generale senso d’insoddisfazione ha costituito un modello la cui obsolescenza è sancita appunto oltre che dall’opportunità politica e morale anche dalla Corte europea”. E poi aggiungeva: “”Per Strasburgo anche gli stand temporanei vanno assegnati con una procedura di gara, con criteri trasparenti e neutrali, dal
momento che si tratta pur sempre di aree pubbliche e che pertanto tutti hanno diritto a concorrere. Da questo momento, dunque, il modello è questo. Poi spetta a ciascuna amministrazione scegliere come gestirlo: una gara per assegnare gli stand o per affidare la gestione degli eventi in toto. “Quindi sicuramente sarebbe necessaria la predisposizione di un bando, che metterebbe al riparo l’Amministrazione anche da eventuali ravvisabili conflitti d’interesse, e un’ idea progettuale diversa quale potrebbe essere quella di separare la parte commerciale da quella culturale. Un introito quello dato dal canone da utilizzare eventualmente per la gestione in proprio degli eventi culturali”. (e non dimentichiamo che poi Erbetti darà del “moralmente ed eticamente poco corretta nei confronti degli elettori che lo hanno votato” la scelta di Filippo Rossi di dimettersi da consigliere comunale appena eletto nel 2018.

Invece per lo stesso Erbetti sarebbe invece stata l’occasione di fare amicizia con il sostituto Barelli e di farne il suo irrinunciabile alleato: polemiche e prese di distanze trascorse, dubbi sull’affidamento diretto del Christmas Village? Acqua passata, ora con i vecchi avversari del Pd di Viterbo è scoppiata la pace, anzi l’amore e l’armonia…

(p.b.)

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