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Viterbo, torna Cioccotuscia e chiarisce:  “Diffidate delle imitazioni, distinguete bene”

Viterbo, torna Cioccotuscia e chiarisce: “Diffidate delle imitazioni, distinguete bene”

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Riprendiamo integralmente da latuaetruria.it

Cioccotuscia torna in città a fine ottobre e arriva l’ufficialità dell’organizzazione, che prova a fare chiarezza su una situazione che rischia di fare confusione.

“Con la presente comunicazione – questo il comunicato di A.S. Eventi – gli organizzatori di CioccoTuscia ci tengono a chiarire che la manifestazione che si svolgerà quest’anno a Caprarola dal nome Cioccofest, di cui non conosciamo gli organizzatori, non ha alcun legame con la più nota manifestazione CioccoTuscia ideata ed organizzata fin dal 2011 da Andrea Sorrenti e Simona Ricci della società AS Eventi e Pubblicità che, per il 2019, festeggerà la decima edizione e si svolgerà solamente a Viterbo nei giorni 19 e 20 ottobre presso Palazzo dei Papi e Piazza San Lorenzo, location che meglio si sposa con le necessità di sviluppo sempre crescente della manifestazione.

CioccoTuscia negli ultimi cinque anni (fino al 2018) è stata organizzata a Caprarola dalla società AS Eventi e Pubblicità registrando ad ogni edizione migliaia di visitatori coinvolti dalle tante idee ed iniziative rese operative, grazie al grande lavoro organizzativo durato mesi e alla grande campagna di promozione dedicata, il tutto determinando un successo mai registrato per qualsiasi iniziativa svolta a Caprarola in precedenza; quest’anno la ‘nuova’ iniziativa chiamata ‘Cioccofest’ crea molta confusione sia per il pubblico che per gli standisti che per gli sponsor che, come abbiamo saputo, vengono contattati in queste settimane con varie richieste di adesione; quindi l’equivoco nasce inevitabilmente poichè, rispetto a CioccoTuscia 2018, viene mantenuto il tema, la location, i giorni, gli orari, il programma delle attività presenti nella locandina che circola sui social oltre al nome che è molto simile a CioccoTuscia.

Quindi questa comunicazione è stata necessaria per i motivi sopra indicati e per specificare che CioccoTuscia è l’originale manifestazione con tema cioccolato e dolci della Tuscia e si svolgerà solamente a Viterbo il 19 e 20 ottobre; a tal proposito potremmo dare un consiglio a tutti cioè ‘diffidate delle imitazioni’ o quantomeno ‘distinguete’. Sul sito ufficiale www.cioccotuscia.it nei prossimi giorni sarà pubblicato il programma della nuova edizione”. Questo precisa il direttore di CioccoTuscia, Andrea Sorrenti.

Per capire le ragioni abbiamo provato ad approfondire con Cioccotuscia, ottenendo le prime risposte: la manifestazione si sarebbe dovuta svolgere sia a Caprarola che a Viterbo, ma alcune risposte ottenute al di là dei Cimini hanno di fatto allontanato le realtà coinvolte, facendoli puntare direttamente ed esclusivamente sul capoluogo.

Abbiamo quindi provato a capire cosa c’è dietro Cioccofest, che al momento dispone solamente di un gruppo Facebook con una casa madre evidente: Caffeina. Al loro fianco il Comune di Caprarola, Palazzo Farnese, la Regione Lazio, Pro loco Caprarola e Assofrutti (così almeno da locandina attuale), e due fine settimana che sono di fatto quelli che copriva Cioccotuscia lo scorso anno, riempiendo la Scuderie Farnese di pubblico.

E’ strano il caso: mentre a Viterbo sembra che sia lesa maestà che si parli con altre realtà per le festività natalizie, a Caprarola diventa pluralismo duplicare di fatto un evento e riproporlo rischiando di creare qualche confusione tra pubblico ed esercenti. Nessuno discute il fatto che non si possa realizzare una manifestazione, ma suona anomalo che se Viterbo opta per una strada, questa sia scorretta, se lo stesso lo fa Caprarola con altri, a proprio vantaggio, allora si che tutto diventa democratico.

Questa terra ha assolutamente bisogno di un’infinità di eventi e manifestazioni che portino turismo e persone in strada, ma ha altrettanto bisogno di rispetto di tutte le realtà coinvolte e dela correttezza, che talvolta, ahimé, latita.

Continueremo ad approfondire, sono molti i dettagli ancora da comprendere, specie in merito al rischio di confusione, sia tra passato e presente, che tra le due manifestzioni, ma siamo certi che ad ottobre saranno 3 le settimane da vivere a tutto cioccolato.

Teresa Pierini

(latuaetruria.it)

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