Viterbo sotto scacco della criminalità organizzata: la città brucia, ma la politica tace

Ora non si incendiano solo più le auto, ma anche gli autocarri: esplode tutto a Viterbo nel silenzio della politica. Ieri notte a Santa Barbara due grossi mezzi ad uso commerciale sono andati in fiamme, e vedrete che i soliti noti viterbesi gireranno ancora la faccia dall’altra parte e diranno che trattasi di autocombustione. Sì, perchè il capoluogo è tranquillo e vivibile, a parte qualche piccolo spacciatore, o scippatore o immigrato che dà fastidio per cui andrebbero aumentate le pene a dismisura, così imparano. Qualcuno grida al poliziotto di quartiere, mentre la città rischia per davvero di finire in  maniera definitiva sotto scacco della criminalità organizzata cui le modalità degli incidenti tutti riportano: ecco a cosa portano le tante piccole omertà quotidiane, i vuoti di potere, gli inciuci, il clientelismo becero, il poltronismo fine a se stesso, l’incuria, l’abbandono della città, al trionfo del malaffare, ad intromissioni opache e pericolose nella vita della vetus urbs. Il problema è terribilmente serio, e certo  Procura e forze dell’ordine faranno il loro lavoro come sempre egregiamente arrivando alla verità: ma non si può nascondere come il capoluogo bruci ormai avvolto da fiamme inquietanti. E quel silenzio della politica e dei cittadini spaventa ancora di più.

(pasquale bottone)

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