Home Cronaca Viterbo, Santa Rosa il giorno dopo: e alla Fiera anche se vai per fare solo lo struscio, alla fine si mangia sempre
Viterbo, Santa Rosa il giorno dopo: e alla Fiera anche se vai  per fare solo lo struscio, alla fine si mangia sempre

Viterbo, Santa Rosa il giorno dopo: e alla Fiera anche se vai per fare solo lo struscio, alla fine si mangia sempre

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Appuntamento tradizionale del giorno dopo il Trasporto, la Fiera di Santa Rosa: i viterbesi la attendono da settimane prima e quando viene il suo giorno tutti si riversano in strada, tanta gente proveniente anche dalla Provincia. Tutti alla ricerca dell’occasione ghiotta, della particolarità che ormai con i mercati globalizzati è quasi impossibile trovare: e allora giri giri e non trovi nulla di meglio di quello che ti  aspetta il sabato al Sacrario, anzi forse lì alcuni venditori fissi ogni tanto di mattina presto qualcosa di interessante offrono.

E allora ecco che la fiera diventa innanzitutto un’occasione di struscio, quelle cose che si fanno nei paesi per incontrare un po’ di gente e augurarsi buon proseguimento d’anno dopo le vacanze.

L’unica che resiste ad ogni crisi e ad ogni mutata esigenza finisce per essere la porchetta ( quella di Vallerano in testa) che convince tutti a optare per un buon panino, oppure un qualunque prodotto alimentare, anche non locale (si pensi alla pasticceria siciliana sempre presente e molto ricercata).

E la fiera del 4 settembre diventa così l’ennesima sagra alimentare: alla fine quello del  “magna magna” continua ad essere l’unico settore che tira, se siete a dieta non passate questi giorni per Viterbo, quando è festa le calorie le  non si contano, volete mettere il piacere del cibo?

(r,s.)

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