Home Politica Viterbo, ritratti: il sogno europeo der senatore “Felicetto” Fusco, mandare a Bruxelles uno di famiglia: dopo il genero a chi toccherà, figlia, nipote, cugino?
Viterbo, ritratti: il sogno europeo der senatore “Felicetto”  Fusco, mandare a Bruxelles uno di famiglia: dopo il genero a chi toccherà, figlia, nipote, cugino?

Viterbo, ritratti: il sogno europeo der senatore “Felicetto” Fusco, mandare a Bruxelles uno di famiglia: dopo il genero a chi toccherà, figlia, nipote, cugino?

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Dopo la lunga, impegnativa battaglia anti-Nunzi coronata da successo e la pace (simbolica? Armata?) fatta con Fratelli d’Italia, il senatur latino “Felicetto” Fusco ora è impegnato con il suo partito per la formazione delle liste per le europee.

Viterbo sì, lo interessa, ma vuoi mettere Strasburgo? Con la possibilità di mandare al parlamento europeo un proprio uomo ( o donna) di assoluta fiducia? Dimostratosi una bolla di sapone il commissariamento salviniano del Lazio ecco che per l’ambizioso e battagliero Umberto si aprono nuove prospettive.

Piazzato il genero al consiglio comunale (questi giovani hanno  tanto bisogno di un reddito fisso, se non glielo trova il papà o il suocero, chi altri?) ora l’intrepido “Felicetto” (“uomo de core che tiene famiglia”) ha un lungo elenco di persone da sistemare: ed ora a chi tocca, alla figlia, al nipote, al cugino? Bella la scelta, ma mica facile, l’Umbertone in questi giorni sta  facendo di tutto per accontentare tutti e non scontentare nessuno, vedremo se riuscirà a a trovare spazio per qualcuno di casa.

Poi c’è sempre Contardo che gli ricorda la sua di famiglia ed il futuro di qualche stretto congiunto, ma il vero sogno sarebbe di certo la figlia a Bruxelles: roba poi che uno organizzerebbe  una cena al ristorante per minimo 200 persone e anche Matteo dovrebbe venire certo, altrimenti che festa sarebbe.

Strano destino quello dei partiti personali, il Fusco Party  non ha neanche il tempo di pensare alla politica con tutti questi parenti da incontrare, ma altro che polenta, vuoi mettere la forza di un bel piatto di pasta cucinato ad arte per i “leghisti alla carbonara” di Viterbo?

(happy latin)

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