Home Cultura Viterbo, ora il campione del web si scaglia Vs De Carolis per il capodanno… come se il livello della informazione cittadina fosse più elevato di un san silvestro da balera di piazza
Viterbo, ora il campione del web  si scaglia Vs De Carolis per il capodanno… come se il livello della informazione cittadina fosse più elevato di un san silvestro da balera di piazza

Viterbo, ora il campione del web si scaglia Vs De Carolis per il capodanno… come se il livello della informazione cittadina fosse più elevato di un san silvestro da balera di piazza

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Ed eccolo l’altro carnefice responsabile del degrado cittadino, l’assessore alla cultura Marco De Carolis che il campione del web definisce “un assessore che non brilla per capacità politiche, perché è stato affidato a lui un settore delicato come la cultura che una volta si pensava potesse essere un volano dell’economia locale? A oggi ha fatto solo danni. Danni con la pala, dicono a Viterbo”.

il misfatto di De Carolis sarebbe stato, addirittura, lascia intuire il suddetto campione, di aver annunciato i nomi dei partecipanti al veglione di capodanno prima che il progetto fosse approvato in giunta, compiendo quindi qualcosa di molto grave e illegittimo.

Quello che non si capisce è perché queste novelle vergini indignate dell’informazione non abbiano levato grida di sdegno in altri casi, quando una intera città fu “regalata” ad una sola fondazione, ad esempio, con un affidamento diretto votato da una amministrazione in gran segreto addirittura un anno prima che si svolgesse l’evento, un’autorizzazione poi confermata di anno in anno senza alcun rispetto per la pluralità di voci nell’ambito cultural-associazionistico cittadino.

Le stesse vergini che ora, traslocato l’evento del secolo in altra cittadina della provincia, continuano a magnificarne le sorti e a dimenticare ogni appuntamento similare sorto successivamente a Viterbo.

Sono decenni che a Viterbo non esiste la trasparenza nella pubblica amministrazione, si stipulano convenzioni tra il Comune e privati senza neanche motivarle ufficialmente, in base chissà a quali scelte e quali valutazioni.

Si assegnano fondi a rassegne senza esaminare i curriculum di chi le ha ideate o le dirige, si affidano presentazioni di conferenze o di pubblici incontri a giornalisti mai usciti dai confini cittadini, con l’ego triplo rispetto al talento e ci meravigliamo improvvisamente che il capodanno forse non è proprio il top che si poteva organizzare e magari si è pensato di metterlo su senza esaminare tutte ma proprio tutte le roboanti proposte ricevute?

Quale rischio si corre, di aver perso il folk funkeggiante post moderno dei celleno boys o la mazurka elettronica della Bullicame Cold Band?

Anche avesse voluto aspettare e scegliere magari la dance hall raffinatissima di St Vincent secondo voi a qualcuno a Viterbo sarebbe interessato qualcosa?

De Carolis se non avesse messo su un capodanno plautesco da balera (che a noi in ogni caso non piace, lo abbiamo già detto a chiare lettere) secondo voi sarebbe stato apprezzato da qualcuno, o avrebbe avuto la piazza vuota? Se non sale il livello culturale cittadino impensabile pensare a big event di fine anno a Viterbo.

E secondo voi quelli che leggono solo di morti ammazzati e di morbosità paesane, vedono foto horror e masticano pane e politica da bettola anelano altri spettacoli?

(Venanzio Capodanno)

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