Home Cronaca Viterbo, media, lobbies e politica: il (mastodontico?) conflitto di interessi di Giorgio Renzetti, caposervizio de Il Messaggero Viterbo e “consigliere direttivo” della Fondazione Caffeina
Viterbo, media, lobbies e politica: il (mastodontico?) conflitto di interessi di Giorgio Renzetti, caposervizio de Il Messaggero Viterbo e “consigliere direttivo” della Fondazione Caffeina

Viterbo, media, lobbies e politica: il (mastodontico?) conflitto di interessi di Giorgio Renzetti, caposervizio de Il Messaggero Viterbo e “consigliere direttivo” della Fondazione Caffeina

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La vicenda della pavimentazione di Piazza San Lorenzo (che va verificata e risolta con l’intervento delle “assicurazioni private” previste per gli eventi ospitati, se ci sono stati,  e non con esborsi straordinari del Comune) è al centro di una ennesima strumentalizzazione (politico-lobbysta) con la solita conseguente guerra tra tifoserie contrapposte.

Ad orologeria ora è scoppiato l’amore per la piazza, l’odio per i selvaggi che non la rispettano, quando sono ormai minimo 10 anni che il luogo della storia viene usato ‘per eventi che hanno bisogno di pesanti sovrastrutture che non possono altro che essergli dannose (ma quando è tutto come un eterno derby, se “ci sono io al potere va bene a me e taccio”, “se ci sei tu va bene a te e io non taccio”).

Vedete purtroppo a cosa si è ridotta l’informazione cittadina, ad una guerra tra bande: l’importante per noi sarà sempre cercare di scrivere le cose per come stanno, chiunque sia al centro della cronaca, chiunque, a nostro avviso sempre, sia nel torto o abbia ragione.

Sinceramente, ad esempio, l’accanimento contro il Natale viterbese e i suoi vari derivati da parte de Il Messaggero Viterbo ci è sembrato un tantino esagerato: va bene criticare il Comune (lo facciamo molto spesso anche noi) e i gestori del Village succeduti a Caffeina, la società Fantaworld, ma mandare missili terra aria al loro indirizzo un giorno sì e l’altro pure ci è sembrato eccessivo.

Anche perchè si tratta di una società in guerra (e in causa) con la Fondazione Caffeina e Rossi, Baffo & C e qualche dubbio può venire al lettore: anche perchè il capo-servizio locale del quotidiano romano, è consigliere direttivo della Fondazione Caffeina e collaboratore fisso e di filipporossiana provata fede  della rassegna di cui ama indossare nel corso dei suoi contributi, anche la t shirt come vedete nella foto.

Renzetti sarà sicuramente persona di specchiata professionalità ed indiscussa onestà intellettuale, ma magari dovrà stare attento a non peccare di inconscia, inopportuna partigianeria.

Magari facendo attenzione ad aggiungere negli articoli “salva piazza san Lorenzo” che la per la pista di pattinaggio era stata chiesta l’autorizzazione ad una impresa terza (non Fantaworld) che si era autonomamente rapportata col Comune assumendosi le responsabilità della gestione dell'”impianto”(“Il Messaggero” scrive di un Arena infuriato pronto a chiedere i danni a Fantaworld invece).

Questa guerra tra tifoserie è triste ed indigesta, specie chi è a capo della redazione di un illustre giornale nazionale dovrebbe starne alla larga.

(pasquale bottone)

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