Home Politica Viterbo, mafia e politica: un consiglio comunale che fughi ogni dubbio e chiarisca che se qualcuno ha ceduto ai ricatti della mafia non può sedere a Palazzo dei Priori
Viterbo, mafia e politica: un consiglio comunale che fughi ogni dubbio e chiarisca che se qualcuno ha ceduto ai ricatti della mafia non può sedere a Palazzo dei Priori

Viterbo, mafia e politica: un consiglio comunale che fughi ogni dubbio e chiarisca che se qualcuno ha ceduto ai ricatti della mafia non può sedere a Palazzo dei Priori

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Pur credendo nella buona fede dei politici nominati nel corso delle intercettazioni il prossimo consiglio comunale, che speriamo si terrà al più presto, dovrà riconsegnare piena credibilità alle istituzioni attaccate dalla criminalità organizzata: dovranno essere date delle risposte su eventuali contatti avvenuti anche alla luce del sole, per pura frequentazione degli spazi, tra mafia e politica. Parimenti chi, seppur costretto, si dovesse scoprire avesse pagato il pizzo o ceduto al ricatto della mafia non potrebbe sicuramente occupare uno scranno di palazzo dei priori, questione di distanza indispensabile tra politica e malaffare.

Il consiglio comunale non dovrà essere quindi un mero esercizio di forma, ma servire a rilanciare l’azione di governo di una maggioranza colpita e messa all’angolo da inquietanti dichiarazioni mafiose: il reset non potrà mai avvenire se non verranno affrontate le questioni rimaste irrisolte e fugati tutti i dubbi.

La città ha bisogno di una amministrazione trasparente che non abbia componenti arrivati a patti, seppur necessari alla loro incolumità fisica, con la criminalità.

(r.s.)

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