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Viterbo, mafia criminale, mafia politica, tante le similitudini con i partiti che diventano “clan”

Viterbo, mafia criminale, mafia politica, tante le similitudini con i partiti che diventano “clan”

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C’é la crisi dell’amministrazione comunale in questi giorni che sta raggiungendo livelli, ad esser buoni, paradossali: ma da anni ormai è la stessa democrazia a non godere di buona salute e certo non solo a Viterbo.

Le ripercussioni le vedi nell’organizzazzione dei partiti, verticistica, sovente familistica e poco partecipativa: e qui il capoluogo della Tuscia non è secondo a nessuno, anzi da decenni anticipa i tempi.

I partiti politici non sono più tali, sono veri e propri clan con un capo che ha tutti i poteri ed una serie di fedelissimi che lo seguono contando sulla sua generosità: nessuna discussione interna, poche riunioni, nessun dibattito sulla linea politica, tutto si svolge secondo quanto deciso dal leader santificato.

Se i partiti diventano questo chiaro che diventano inutili per il bene comune e utili solo a se stessi; così come le associazioni mafiose che, a differenza loro, usano le armi e la violenza per farsi rispettare.

Ma la mentalità è quella, perseguire l’interesse personale, chiudere le porte a qualsiasi cambiamento, usare i tesserati come utili idioti che consentono di mantenere la leadership del capoclan: mafia vera e propria che non conosce eccezioni.

Ecco perchè non c’è stata nessuna forte indignazione nell’ambiente politico cittadino dopo la vasta operazione antimafia dei carabinieri: perchè la politica se non uccide o spaccia droga, usa gli stessi criteri per tenersi in vita: e spesso i legami tra mafia politica e criminale vengono a stabilirsi in modo pressocchè naturale.

Di qui l’esigenza che la società civile spinga i partiti ad autoriformarsi e a rispettare le regole del gioco democratico, a usare la politica come mezzo per migliorare le cose e non per fortificare i propri clan.

Viterbo ha bisogno quanto mai di partecipazione politica, di rappresentanti del popolo che ne favoriscano la crescita e non ne accelerino la morte: bisognerà trovarli, spingerli all’azione, dovunque si nascondano.

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