Home Politica Viterbo, liste civiche “civetta”, sinistra Pd-Viva Viterbo, il patto contro natura continua, alla faccia dell’elettorato di centrosinistra
Viterbo, liste civiche “civetta”, sinistra Pd-Viva Viterbo, il patto contro natura continua, alla faccia dell’elettorato di centrosinistra

Viterbo, liste civiche “civetta”, sinistra Pd-Viva Viterbo, il patto contro natura continua, alla faccia dell’elettorato di centrosinistra

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La riunione dell’altro giorno da Schenardi lo ha confermato se qualcuno avesse ancora dei dubbi, l’area civica legata ai panunziani e al deputato europeo Smeriglio, l’ala sinistra del Pd, continuano a vedere come loro alleato principale Viva Viterbo di Rossi (sotto mentite spoglia, ma sempre leader del movimento)e Barelli.

La cosa è clamorosa se si pensa che il patto elettorale con il Caffeina Party fece perdere per 5 anni specie in materia di cultura e grandi eventi ogni credibilità all’amministrazione Michelini ridotta a fare da gregaria ai desiderata della Fondazione.

Nel frattempo Rossi ha sempre manifestato apertamente, anche con apposite pubblicazioni, che il suo principale obiettivo è creare una nuova destra “buona” e non populista, esistente solo nel suo iperuranio personale.

Quindi Viva Viterbo ha un leader post missino che gioca a fare il progressista organizzando rassegne mainstream politicamente corrette che la sinistra agreste viterbese vede come programmi politici e non si sa bene perchè, forse perchè ha smarrito completamente il senso della politica come servizio pubblico e bene comune.

Tra parentesi la Fondazione caffeina è stata piuttosto discussa per frequente trattamento dei lavoratori sindacale in maniera assai dubbia e per pagamenti degli stipendi in molti casi slittati di molti mesi, un modo di agire che una sinistra che difende i più deboli e gli oppressi dovrebbe stigmatizzare.

Invece si gira dall’altra parte e lascia fare: ecco quindi che la sinistra radicale di Torricelli, Smeriglio ed anche Di Nardo ha in Barelli, ex radicale liberista e amico degli americani convinto, il suo punto di riferimento sul territorio, incomprensibile, ma vero.

Quali saranno gli arcani motivi alla base di tutto ciò? Esclusivamente politici? E per quanto tempo ancora parte dell’elettorato della sinistra di governo (!) dovrà essere preso per i fondelli da questa sagra continua dell’interesse personale o di corrente?

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