Home Cronaca Viterbo, la cartellonistica turistica, ne vogliamo parlare? Quanta approssimazione….
Viterbo, la cartellonistica turistica, ne vogliamo parlare? Quanta approssimazione….

Viterbo, la cartellonistica turistica, ne vogliamo parlare? Quanta approssimazione….

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Io non riesco proprio a capire che problemi abbiano le amministrazioni della città con la cartellonistica turistica.
Dopo l’inglese maccheronico di qualche anno fa ora, finalmente, abbiamo cartelli chiari, fruibili, con la cartina e il Voi Siete Qui, le informazioni turistiche più importanti, insomma le solite cartine che nelle città civilizzate ci sono da trent’anni.

Proprio nelle cose da vedere segnalate nella cartina (21 dalla A alla Z) mi accorgo, però, che ci sono 2 assenze assurde (le più macroscopiche) e inconcepibili:
FONTANA GRANDE e la CHIESA DI SANTA MARIA NUOVA.

Ancor più assurde e inconcepibili visto che sono invece presenti dei comodissimi luoghi da visitare a piedi come Roccalvecce, Ferento, La Quercia, Villa Lante e due a San Martino (l’Abbazia e il Palazzo Doria Panphilj????), magari potevano trovare spazio in un riquadro denominato “Nei Dintorni”.

Come sempre sembra fatta da “Mio Cugggino”, l’approssimazione al potere.

p.s. Viterbo lentamente, neanche tanto, muore e chi dovrebbe curarla guarda dall’altra parte, bisticcia infantilmente con i colleghi, passa da una casacca all’altra (attività tra le più praticate a discapito dell’amministrare) e soprattutto resta immobile.

(a.straffi)

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