Home Cronaca Viterbo. Il lavoro è un “fatto di famiglia”, solo per figli e nipoti di… I 150 posti di lavoro della Decathlon e gli eterni appetiti di certe “segreterie politiche”…
Viterbo. Il lavoro è un “fatto di famiglia”, solo per figli e nipoti di… I 150 posti di lavoro della Decathlon e gli eterni appetiti di certe “segreterie politiche”…

Viterbo. Il lavoro è un “fatto di famiglia”, solo per figli e nipoti di… I 150 posti di lavoro della Decathlon e gli eterni appetiti di certe “segreterie politiche”…

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Come si sa a livello occupazionale la situazione a Viterbo (e provincia) si fra sempre più drammatica: disoccupazione alle stelle, con percentuali record, nella completa indifferenza istituzionale e nella pressocchè totale mancanza di imprenditoria illuminata. Il giovane o meno giovane senza lavoro nella città dei Papi si trova a vivere situazioni di disagio particolarmente pesante, considerata anche la mentalità del luogo, poco inclusiva, quasi accusatoria nei confronti del “non integrato” che viene subito emarginato dal corpo sociale cittadino: di qui la tendenza manifesta alla frequentazione di “pubblici inginocchiatoi” per i “bisognosi”, la sicurezza che solo un aiuto dall’alto, ma pur sempre terreno, possa risolvere la situazione… o che almeno questa sia l’unica strada possibile. Ecco perchè a Viterbo il lavoro non lo si può cercare, è inutile, si può solo sperare di entrare in un circuito di regalìe legato alla politica o alle “massonerie” cittadine: ecco perchè il voto di scambio è il reato più impunito e diffuso nel capoluogo della Tuscia, dove le stesse, identiche oligarchie (non sempre visibili, abili nel mascherarsi o riciclarsi di continuo…) sono al potere da sempre e fanno in modo che nulla cambi e tutto resti nelle mani dei soliti noti a beneficio dei figli, dei nipoti di…. o di qualche povero disgraziato ricattabile che abbia la capacità di mettere insieme consensi e pacchetti di voti. Dinanzi ad un quadro così desolante chiaro che preoccupi e inquieti, invece che rallegrare, la notizia che la catena di negozi di articoli sportivi Decathlon stia per aprire un punto vendita a Viterbo e che per lo stesso sono previste 150 nuove assunzioni. Il tutto gestito nel silenzio generale, prima che qualcuno ponesse anche una timida domanda. Volete che un patrimonio potenziale  di consensi così elevato non accenda la fantasia di secolari segreterie politiche locali che passano il tempo a incontrare, promettere, rabbonire, illudere, le migliaia di cittadini che vi si rivolgono? E volete che non saranno le stesse a gestire l’assegnazione dei posti che andranno, ovviamente,  solo ai possessori della carta fedeltà in eterna proiezione elettorale? E’ possibile fare qualcosa, con la collaborazione di Decathlon, ovviamente, affinchè vi siano criteri di trasparenza nelle assunzioni che tutta la città potrà verificare, vista l’opaca gestione dei posti di lavoro che affligge il sistema Viterbo? Oppure il voto di scambio continuerà ad essere il reato più diffuso e impunito in Tuscia?

( pa.bo)

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