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Viterbo, il complicato 2019 di Giovanni Arena, “il sindaco della porta accanto”

Viterbo, il complicato 2019 di Giovanni Arena, “il sindaco della porta accanto”

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Ho sempre pubblicamente espresso la mia umana simpatia nei confronti del sindaco Giovanni Arena, una persona degna di stima e massima considerazione (ed anche di amicali e sinceri incoraggiamenti da parte mia che confermo e riformulo): è stato bravissimo a capitalizzare le sue ottime doti di comunicatore, la sua  innata predisposizione per i rapporti con le persone, quella ricchezza interiore che traspare entrando in contatto con lui.

Diciamolo chiaramente, se ci fosse un altro primo sindaco meno popolare di Arena, questa giunta farebbe il doppio della fatica per sembrare di essere compatta: ma questo purtroppo non basterà al gioviale ed elegante Giovanni per affrontare un 2019 calmo e tranquillo, anzi…

Sarà sicuramente un anno difficile e complicato per lui e per la sua giunta, la città non cresce, il poco turismo che c’è non è sufficiente a creare nuovo lavoro e non emergono in maggioranza personaggi in grado di cambiare corso alle cose, personalità decise e talentuose.

Non basta la buona volontà che pur qualcuno mette copiosa per amministrare in maniera incisiva: ci vogliono le idee, la capacità di incidere, un indispensabile sprezzo del pericolo per affrontare le grandi sfide, e sinceramente tra carneadi e familisti non vedo nulla di tutto ciò.

Tra parentesi Viterbo nel terzo millennio non può permettersi di affrontare le difficoltà costringendo i suoi cittadini specie più giovani a sopravvivere o ad arrotondare con le piccole rendite di famiglia, le regalie dei nonni et similia: si deve creare un sistema produttivo in grado di reggere i tempi e di proporre alternative, senza lasciare i ragazzi e i tanti senza lavoro nei fumi degli aperitivi serali al bar.

C’è bisogno di professionalità e di managerialità provenienti da città che hanno già mostrato di saper vincere la sfida della modernità, le nomine interne a Viterbo non servono a nulla, diventano piccole e meschine beghe tra famiglie: è necessario che si acquistino nuove competenze provenienti dall’esterno e che si lavori sul medio lungo periodo.

Farà la politica ancora orecchie da mercante dinanzi ad esigenze improrogabili di tale importanza? Sarebbe giunta l’ora di riporre nel cassetto le promesse vane e magniloquenti e di diventare adulti più che sprovveduti teen agers a caccia di gag: Arena sono sicuro che vuole bene alla sua città e si spenderà in tal senso, ma non vedo nella sua maggioranza chi possa aiutarlo a lasciare il segno, tra lotte intestine, protagonismi ridicoli, tristi sceneggiate e solite redistribuzioni di favori e sempre più misere prebende.

Viterbo merita tutti i nostri migliori auguri e finalmente qualcuno che non la metta in terzo quarto piano rispetto ai suoi personali interessi. Buon anno a tutti!

(pasquale bottone)

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