Viterbo. Emergenza lavoro sempre più drammatica. Ma la soluzione non è baciare l’anello del boss…

Abbiamo già scritto ieri dell’autentica emergenza lavoro che ha colpito Viterbo negli ultimi anni, con disoccupazione a livelli record e difficoltà insormontabili per giovani e meno giovani alla ricerca di occupazione. Difficoltà che diventano drammatiche per chi è al di fuori del giro delle clientele e dei ricatti di certe segreterie politiche locali che gestiscono e decidono la vita di migliaia di persone con l’esercizio ininterrotto del voto di scambio. Le aperture di grandi catene di negozi (150 nuove assunzioni possibili) e di nuovi megastore cittadini che in queste ore stanno accendendo di speranza tanti senzalavoro rischia di restare pia illusione per gran  parte di questi: la sensazione è che i giochi siano sempre i soliti e che anche i “grossi gruppi” per quanto riguarda le assunzioni deleghino ogni decisione ai boss della politica locale che si troveranno quindi ad avere nelle proprie mani il destino di centinaia se non migliaia di candidati; perchè non basteranno curriculum e referenze eccelse per appprodare nei lidi sereni dell’occupazione a tempo pieno o persino part time, bisognerà rientrare nei “piani” dei “dispensatori di favori o di illusioni di professione” che tutto decidono. Una situazione tragica che vede Viterbo sotto scacco da decenni e che con la crisi si è accentuata: una inammissibile prevaricazione che merita di essere stigmatizzata con ricatto rispedito al mittente: e sta a noi cittadini liberarci da queste indecorose e anacronistiche catene e rifiutare i “pubblici inginocchiatoi” per risolvere i nostri problemi, scegliere la difficile strada della legalità e del merito, affossando l’odiosa logica del do ut des alla base del voto di scambio e isolando le consuetudini mafiose di certa politica. Basta con i baciamano agli “uomini d rispetto”, basta con gli inchini che inseguono promesse spesso vane, è il momento per Viterbo di uscire dall’isolamento feudale e di entrare in Italia… Fate le vostre belle domandine di lavoro e girate alla larga da chi vuole togliervi dignità e considerazione di voi stesse: e se vi capita di assistere ad illeciti o a selezioni palesemente truccate, denunciate gente, denunciate, la procura è lì per questo…

(p.b.)

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