Viterbo. … Ed impavida procede la truppa dei Moderati e Riformisti… Alla guida il generale Bonori, fresco reduce dal fallimento alla Talete…

E dopo il fallimento della sua esperienza alla Talete sarebbe stato mai possibile che un “fioroniano” di strettissima, religiosa osservanza come Bonori , fosse finito nel dimenticatoio per lungo tempo? L’ex sindaco (di Bomarzo, dove è ancora potentissimo), l’ex segretario dell’assessore Cappelli ( la sfilza di ex sarebbe lunga) è appena stato collocato dal suo premuroso mentore alla presidenza dell’associazione (o partito?) Moderati e Riformisti, creatura trasformistica dell’ex ministro tesa a recuperare voti e consensi tra centrodestra e centrosinistra in nome di non si sa quale vittorioso progetto elettorale. Un ex ministro che fa parte del Pd, ma nello stesso tempo gioca  a spaccarlo per aumentare il suo potere interno spinto dall’amorosa intenzione di allargarne gli  orizzonti politici. Una associazione ambiziosissima, ma anche una lobby di potere, un movimento, un partito vero e proprio come dicevamo sopra che comunque tra città e provincia non fa che estendere le sue mire, pur con risultati elettorali fin qui ottenuti piuttosto scarsi. Più che altro i Moderati e Riformisti sono assurti alle cronache  negli ultimi mesi per la battaglia condotta  in Assemblea Comunale contro il consigliere Moltoni  (saprete già tutto al riguardo…), per le mancate presenze del suo dirigente Rossi Filippo in Consiglio o per le sue lunghe appassionate cacce ai Pokemon, per le uscite pubbliche della Bizzarri (ormai un cult) e per la discussa nomina ad assessore all’Ambiente dell’ex gigliano Tofani che, però, da buon democristiano di lungo corso “partecipa” ma si tiene distante dal gruppo, forte di maggiore esperienza e pacatezza… Per il resto perchè ricordare la mancata lungimiranza di gestione del suo ruolo del presidente del consiglio Ciorba, le levate di scudi improvvise e fortemente autoreferenziali del vicesindaco Ciambella, le esternazioni no stop dell’ex responsabile Coni  Livio Treta, i ritardi amministrativi del sempre più impopolare assessore Ricci? Ai Moderati e Riformisti importa poco della forma, vanno avanti come un battaglione piuttosto sgangherato, ma deciso e combattivo che conosce le sue mete  per gentile intercessione “fioroniana”… Che poi ti chiedi,  a parte tutto, come faccia un politico nazionale molto noto, addirittura presidente della Commissione di Inchiesta Moro, a circondarsi di truppe così scalcinate in terra di Tuscia, ma alle volte evidentemente ai “leader” basta il controllo e non lo sviluppo del territorio… Tranquilli, ora c’è il generale Bonori al comando dell’esercito, comunque, i Moderati e Riformisti marceranno compatti e sempre più trasversali verso le comunali e le politiche 2018…

Pasquale Bottone 

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