Home Politica Viterbo- Comune: tutti insieme appassionatamente Panunzi Party e Caffeina Party verso un nuovo inciucio (non è bastato il fallimento Michelini?), Erbetti (m5s) gradisce, si aggrega
Viterbo- Comune: tutti insieme appassionatamente Panunzi Party e Caffeina Party verso un nuovo inciucio (non è bastato il fallimento Michelini?), Erbetti (m5s) gradisce, si aggrega

Viterbo- Comune: tutti insieme appassionatamente Panunzi Party e Caffeina Party verso un nuovo inciucio (non è bastato il fallimento Michelini?), Erbetti (m5s) gradisce, si aggrega

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Che tristezza questo centrosinistra, aveva affrontato le elezioni comunali nel 2013 con un patto un po’ dark e sotterraneo con la lista rossian-barelliana di Viva Viterbo, ed ecco che si prepara ad un nuovo  eventuale voto elettorale in ugual modo: cedendo la totale leadership del “fronte progressista” (aleatorio ed inesistente a Viterbo) al ricostituito ( o mai sciolto) Caffeina Party cui si è iscritto di recente anche il “berlusconiano in incognito” Fabrizio Purchiaroni.

Non è bastato il totale fallimento dell’esperienza Michelini (una tra le amministrazioni più vanagloriose ed inutilmente spocchiose della storia cittadina) per far loro cambiare idea: certo ora la componente fioroniana manca, e non è un caso, ma Panunzi e i suoi, il grande Alvaro Ricci (il più autoreferente e prolisso politico che si ricordi a memoria d’uomo che addirittura alla prossima tornata si candiderebbe a sindaco) non hanno trovato di meglio che riciclare Barelli e  l’uomo nell’ombra Filippo (che evidentemente questa destra non riesce a rifondarla perchè alberga stabilmente sulla riva opposta).

Barelli ci aveva fatto ben sperare nei mesi scorsi con una presenza in consiglio  attiva e  polemica nei confronti dei perversi intrecci che spesso vanno a ramificarsi tra mafia e politica, ma ora torna nelle vesti di triste manovratore di palazzo con delega speciale alla difesa del Caffeina Party  e del Caffeina Festival.

Oggi tutti insieme appassionatamente si sono mostrati in conferenza stampa assieme al loro prossimo socio pre-elettorale Massimo Erbetti, tardo grillino già di fatto parte attiva della coalizione di csx.

Che squallore lo scenario suddetto, il csx dei favori incrociati e dei conflitti d’interesse, stavolta vincono la Frontini e i fioroniani che, pur facendo parte dell’opposizione, non hanno partecipato ad una così patetica rappresentazione.

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