Home Cultura Viterbo-Comune: turismo, cultura, De Carolis non può fare miracoli, servono idee, autori nuovi format, la minestra riscaldata non funziona più
Viterbo-Comune: turismo, cultura, De Carolis non può fare miracoli, servono idee, autori nuovi format, la minestra riscaldata non funziona più

Viterbo-Comune: turismo, cultura, De Carolis non può fare miracoli, servono idee, autori nuovi format, la minestra riscaldata non funziona più

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La politica non può far tutto, può amministrare anche altrui idee, filtrarle, anche realizzarle, ma ha bisogno di un supporto creativo, di un intervento anche autorale se vogliamo.

Si parla tanto di cultura e di turismo, di rilanciarlo, quando probabilmente siamo all’anno zero: nel senso che Viterbo non ha luoghi celebri da visitare, è una bella cittadina che può diventare anche d’arte, ma non può vivere su allori che non ha, deve costruire su nuove e forti basi il suo approccio alla cultura e al turismo: innanzitutto c’è bisogno di un grosso evento nazionale inedito che catalizzi  l’attenzione in tutta la penisola e sia unico in maniera tale da mobilitare visitatori da ogni dove, poi bisogna capire in quale direzione andare, quale città si vuole riedificare.

A livello culturale  tutti gli operatori devono mettersi in discussione e dedicarsi all’ideazione di nuovi format originali vendibili anche fuori città, meno prevedibilità e più fantasia, l’interesse deve essere generale e non privato.

Sarebbe poi necessario avvicinare a Viterbo anche personaggi provenienti da altre realtà, far firmare qualche appuntamento da un personaggio noto, coinvolgere figure autorali di livello.

Il problema non sono i fondi, ma i programmi, le intuizioni, la voglia di fare.

Detto questo l’assessore De Carolis sta facendo quello che è nelle sue possibilità, con misura e applicazione: poi che il livello è quello che è non è colpa sua, deve amministrare l’esistente e lo sta facendo con umiltà e raziocinio.

Poi se proposte interessanti mancano e magari deve accontentarsi di aiutare quei “pochi fortunati” a cucinare la solita zuppa, non è certo colpa sua.

(p,b.)

 

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