Home Cronaca Viterbo-Comune, la nota: lasciamo godere la notte in giro a chi la vuol godere, Viterbo già ha ucciso i sogni di molti, non può reprimere anche la voglia di vivere
Viterbo-Comune, la nota: lasciamo godere la notte in giro a chi la vuol godere, Viterbo già ha ucciso i sogni di molti, non può reprimere anche  la voglia di vivere

Viterbo-Comune, la nota: lasciamo godere la notte in giro a chi la vuol godere, Viterbo già ha ucciso i sogni di molti, non può reprimere anche la voglia di vivere

0
0

Non ci aveva convinto la tentata limitazione dell’apertura dei locali notturni messa in campo dal Comune, ma avevamo ad ogni modo apprezzato l’invito al dialogo dell’assessore Mancini alle prese comunque con un problema di non facile soluzione. Alla luce di quanto espresso poi dalla Lega in materia di sicurezza, con inusitati appelli alle ronde e all’esercito, crediamo che il dibattito sulla movida vada rimandato a tempi migliori, quando il rispetto dei diritti democratici di ogni cittadino verrà ripristinato.

Che una questione San Pellegrino esista (insufficiente un unico luogo per ospitare le sere di evasione dalla opprimente realtà viterbese) si sa da tempo, ma l’istituzione Comune sono ormai molti anni che vi gira intorno, senza neanche cercare di affrontarla: si tratta di creare alternative all’esistente, di ampliare le zone destinate ai locali, di aprire nuove aree al centro per il nigtclubbing in grado di differenziare la proposta e di non concentrare tutto all’interno di un solo quartiere. Fornendo assistenza pratica, fitti calmierati, sgravi fiscali, piani di riqualificazione urbana ai proprietari di bar, vinerie, ristoranti disposti a trasferirsi.

Lo scontro tra le parti nulla risolve: nè può essere la lobby dei B&b a decidere quando i viterbesi devono andare a letto: esistono modernissime tecniche di isolamento acustico in grado di diminuire del 60-70% negli interni il rumore proveniente dall’esterno, che forse i gestori dei suddetti b&b non conoscono la parola “investimento” per le loro strutture?

E poi c’è anche da dire un’altra cosa, se svuotiamo San Pellegrino qualcuno degli indignati perseguitati dai rumori, ha per caso proposto eventi, happening, iniziative riqualificanti? Perchè non può essere l’iniziativa privata a farsi venire qualche idea pratica invece di scegliere sempre lo strepito sdegnato?

Il sistema feudal-clientelare viterbese uccide da sempre i sogni di giovani e meno giovani, non concedendo nulla a nessuno se non la prevaricazione di pochi sulle difficili vite di molti: se davvero limitiamo specie ai giovani senza lavoro e prospettive la possibilità di bere un bicchiere con gli amici, uccidiamo anche la loro anima già sofferente. Pensiamoci tutti, chi non dà non può pretendere di ricevere nulla in cambio.

(pasquale bottone)

LEAVE YOUR COMMENT

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *