Home Politica Viterbo- Comune: il caso Nunzi diventa sempre più un vero “giallo”, cittapaese.it vi spiega perchè
Viterbo- Comune: il caso Nunzi diventa sempre più un vero “giallo”, cittapaese.it vi spiega perchè

Viterbo- Comune: il caso Nunzi diventa sempre più un vero “giallo”, cittapaese.it vi spiega perchè

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Più giorni passano più diventa un “giallo” la revoca delle deleghe all’assessore Nunzi voluta dal senatore Fusco: innanzitutto prende corpo sempre più l’ipotesi che siano state ritirate prima del passaggio del giovane assessore a Fratelli d’Italia e quindi che sarebbe avvenuta in ogni caso.

Sarebbero cose da chiedere queste al sindaco Arena se decidesse di partecipare al consiglio comunale sulla crisi della sua giunta che poi, almeno sulla carta, dovrebbe riguardarlo molto da vicino: ma evidentemente il primo cittadino non crede che la cittadinanza debba essere informata su questioni che egli ritiene solo di palazzo.

Intanto la crisi prosegue, fdi non scendono dall’aventino, nessuno riesce a capire perchè la Nunzi sia stata ripudiata dal suo mentore, perde definitivamente consistenza la scusa ufficiale che vorrebbe la stessa aver tradito la fiducia del suo scopritore recandosi a Roma alla Lega a sua insaputa.

Sembra ormai assodato che l’ex assessore si sia recata nella capitale su convocazione del partito e non viceversa, bisognerebbe sapere perchè, ma un carteggio virtuale confermerebbe la cosa.

La Nunzi ha scelto il profilo basso, non parla ed il giallo si infittisce: cosa è accaduto tra lei e il senatore Fusco, hanno avuto una disparità di vedute su qualche tema o situazione inerente il suo assessorato?

Quella di Fusco è stata una scelta politica, la sua pupilla non seguiva le linee concordate di partito o cos’altro? C’entra qualcosa la gestione del termalismo? Sono tutte domande che meriterebbero una risposta, il ritiro di una delega in un’amministrazione pubblica meriterebbe una spiegazione.

Parallelamente Fusco difende a spada tratta l’assessore Ubertini, che ha vissuto un lungo periodo personale piuttosto delicato, ma che il senatore continua a volere all’urbanistica.

Non’è una crisi normale, questa, anche l’atteggiamento del sindaco, così sfuggente ed enigmatico, è diventato illeggibile: eppure noi crediamo ancora che un’amministrazione comunale sia cosa pubblica e che tanti misteri gli eletti (dal popolo votante) non potrebbero permetterseli sempre che non abbiano già trasformato la cosa pubblica in privata.

(pasquale bottone)

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