Home Politica Viterbo-Comune: evitato il voto a giugno Arena si ringalluzzisce, ma questa maggioranza ha già la data di scadenza, primavera 2020
Viterbo-Comune: evitato il voto a giugno Arena si ringalluzzisce, ma questa maggioranza ha già la data di scadenza, primavera 2020

Viterbo-Comune: evitato il voto a giugno Arena si ringalluzzisce, ma questa maggioranza ha già la data di scadenza, primavera 2020

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Le dimissioni della Allegrini e di De Carolis sono state protocollate, alla fine ha vinto la linea dura di Bianchini, ma ciò non vuol dire che da un momento all’altro il sindaco Arena non possa riassegnare le deleghe, anzi è piuttosto probabile.

Arena si lamenta dei partiti e chiede loro di mettersi d’accordo, ma magari il pugno di ferro avrebbe dovuto sbatterlo fin dai primi tempi e forse non si sarebbe arrivati a questo punto.

Ma il fatto è che la maggioranza in pratica non c’è, litigano fra di loro, si guardano in cagnesco perchè più che un programma condiviso da attuare ci sono solo obiettivi personali da raggiungere: e quando la fame è di vanagloria e di prebende l’accordo non si raggiunge mai, c’è sempre un appetito maggiore che crea problemi.

Ora comunque, tramontata l’ipotesi elezioni a giugno con le europee, di fondo sono tutti più tranquilli: se non succede nulla di qui a settembre il rischio voto anticipato si potrebbe ripresentare tra un anno, nella primavera 2020, così si evita anche il rischio commissariamento che ad alcune componenti della coalizione non va proprio giù.

Certo, però che questa crisi è l’ultima probabilmente che questa maggioranza riuscirà a superare, alla prossima tutti a casa, su questo non sembra esserci nessun dubbio ed anzi il pericolo può essere solo che la fine dei giochi arrivi in anticipo, tutt’altro che da escludere.

Arena ora parla di volersi dedicare ai problemi reali della città, lodevole da parte sua, ma avrebbe dovuto capirlo prima delle comunali questo, che sarebbe stato il candidato di una maggioranza raccogliticcia e sfilacciata che si teneva insieme col vinavil: e anzi, visto che accettò di essere imposto come primo cittadino, perchè non a tutti i cosiddetti partiti alleati andava giù il sui nome, forse avrebbe dovuto fare un passo indietro in tempo e lasciare spazio ad un altro.

Ora certo non si può lamentare, se vuole può dimettersi, un gesto che certo ne esalterebbe le qualità umane e la serietà.

Ma una città ridotta così male potrà assistere ad un altro anno di rappresentazioni del nulla? Certo, tempo sprecato, ancora una volta.

(pasquale bottone)

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