Home Politica Viterbo-Comune: ed in città nacque il “masottismo” (che abbiamo fatto noi per meritare tutto questo? Non bastava il “galeottismo”?)
Viterbo-Comune: ed in città nacque il “masottismo” (che abbiamo fatto noi per meritare tutto questo? Non bastava il “galeottismo”?)

Viterbo-Comune: ed in città nacque il “masottismo” (che abbiamo fatto noi per meritare tutto questo? Non bastava il “galeottismo”?)

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Povera Viterbo, non bastava il “galeottismo” nel mondo dell’informazione (?) cittadina, cioè il giornalista messia,  santone,  curato di campagna, giudice di pace, sindaco aggiunto, santo garante di verità e giustizia: ora c’è anche il comunicatore della  “politica mordi e fuggi”, dell’invito ai politici villici (così  deve considerarli.. ),   in romanesco da “coda alla vaccinara” che si estrinseca  in  prosa elegante e compiuta come non mai,  a risolvere il problema della sicurezza in quattr’e quattr’otto senza tentennamenti,  per salvare la malcapitata vetus urbs da scippi, rapine, sanguinosi delitti ed immani cataclismi vari.

Ed ecco che il nostro eroe (che forse ha visto più film di Thomas Millian che dell’ispettore Callaghan)  aspira a diventare la “penna sceriffo” anelata da ogni potenziale sceriffo cittadino (siano politici, cittadini, venditori di carne cotta…) strizzando l’occhio al buon cuore del senatore Fusco (fosse che fosse che il novello giornale diventasse l’house organ del leghismo local? La speranza quella è …).

Certo che i viterbesi sono considerati purtroppo spesso degli zulu che si lasciano incantare facilmente dal primo forestiero (protetto dai politici giusti, of course) a caccia di arrotondamenti extra pensionistici per una più comoda ed inebriante privacy.

La fama non è del tutto immeritata, ma come si fa a generalizzare così? E poi quando è troppo è troppo….

 

(nella foto il “nostro eroe è  con Gasparri e  Giovanni Arena)

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