Home Politica Viterbo, Comune, è “guerra infinita” tra Arena e Barelli, ma le accuse del sindaco all’avvocato di Caffeina sono molto gravi ed il traffico di influenze non è cosa da poco
Viterbo, Comune, è “guerra infinita” tra Arena e Barelli, ma le accuse del sindaco all’avvocato di Caffeina sono molto gravi ed il traffico di influenze non è cosa da poco

Viterbo, Comune, è “guerra infinita” tra Arena e Barelli, ma le accuse del sindaco all’avvocato di Caffeina sono molto gravi ed il traffico di influenze non è cosa da poco

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E’ proprio finito il feeling tra l’avvocato Barelli e il sindaco Arena: eppure a vederli fino a qualche mese fa sembravano amici di lunga data, ai tempi della campagna elettorale del 2018, l’avvocato della Fondazione, lo stesso Rossi e tutti “vivaviterbisti”votarono al ballottaggio per l’attuale primo cittadino in carica, preferendolo alla civica Frontini.

Anche Rossi non perdeva occasione di manifestare simpatia nei confronti di Arena (“il mio amico Arena” diceva) poi qualcosa deve essere successo perchè l’inventore della buona destra che vota a sinistra non perde occasione per parlarne male anche con termini forti e con Barelli ormai in consiglio comunale la guerra è continua.

Arena ha già perso più volte la pazienza dinanzi a quelle che lui chiama le petulanti rimostranze di Barelli, una volta ci è mancato poco che arrivassero alle mani e il clima tra di loro è sempre abbastanza surriscaldato. Nell’ultima conferenza con i suoi alleati della sinistra Pd e dei 5 Stelle il portavoce vivaviterbista ha definito Arena “il peggior sindaco di sempre” e quest’ultimo se ne è pesantemente risentito.

“Non capisco il comportamento – ha dichiarato subito dopo Arena alla stampa- di quel consigliere che non riesce a stare seduto sul proprio scranno più di cinque secondi, atteggiamento comprensibile per un bambino delle scuole elementari, non certo per chi deve rappresentare quelle poche decine di elettori, famigliari e parenti compresi, e che ha dovuto aspettare le dimissioni di chi lo precedeva per poter entrare in Consiglio comunale.

Le sue sono esternazioni mi sembrano sempre più quelle di un un pugile suonato -ha poi continuato, si tratta di quello stesso consigliere che veniva a fare anticamera nel mio ufficio a perorare la causa di Caffeina e che spesso in aula consiliare confonde il suo ruolo pubblico con quello privato e professionale di avvocato.

Non entro neanche nel merito di quanto farfugliato nei miei confronti- ha concluso Arena- perché non lo ritengo degno di risposta. Rispetto invece gli altri consiglieri, che in modo civile svolgono il proprio ruolo di controllo sull’attività della mia amministrazione”.

Un attacco fortissimo che pone in primo piano la questione seria del conflitto di interessi che accompagna praticamente Barelli da sempre e che rischia di far apparire almeno ogni suo intervento mirato ad un rientro per la Fondazione Caffeina e i suoi “festival”: un attacco che arriva proprio nel momento in cui il consigliere “vivaviterbista” dovrà difendersi dall’accusa di presunto “traffico di influenze” contenuta in un un esposto presentato da Fantaworld contro di lui: un’accusa su cui il consiglio comunale sarà chiamato ad esprimersi e che renderà ancora più incandescente l’atmosfera a Palazzo dei Priori.

(pasquale bottone)

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