Home Politica Viterbo-Comune: Christhmas Village sì, no, la tiritera stucchevole, la Fondazione Caffeina partecipi al bando e lo vinca o cambi sede, mica veniamo tutti dalla montagna, su
Viterbo-Comune: Christhmas Village sì, no, la tiritera stucchevole, la Fondazione Caffeina partecipi al bando e lo vinca o cambi sede,  mica veniamo tutti dalla montagna, su

Viterbo-Comune: Christhmas Village sì, no, la tiritera stucchevole, la Fondazione Caffeina partecipi al bando e lo vinca o cambi sede, mica veniamo tutti dalla montagna, su

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Sinceramente questo tira e molla che la Fondazione Caffeina inscena quando c’è il rischio che venga a diminuire la libertà totale che ha sul territorio di operare e di imporre le sue proposte comincia a stancarci, esattamente come ormai esaspera il tentativo costante di Filippo Rossi di riciclarsi in mille modi e di gridare sempre alla vittima immacolata della destra turpe in quanto messaggero di democrazia e di fratellanza tra i popoli.

Si è dimostrato un abile manovratore manager di se stesso in questi anni e molto deve al carattere vetero-preistorico di certo centro-sinistra viterbese se è diventato per alcuni il Renato Nicolini della Tuscia o il Martin Luther King della disperata e sottosviluppata Viterbo.

Non lo diciamo con acredine, ma con rispetto ed anche umana simpatia, caro Filippo è giunto il momento di giocare a carte scoperte e, perdonami se recupero il dialetto originario (mi sono dimesso da oriundo, questa Viterbo non mi piace), ma “cca’ nisciuno è fesso”.

Tutto questo per dire che non vedo il dramma se la Fondazione Caffeina dovrà partecipare ad un bando comunale prima di riproporre (se accolto) il suo “villaggio”, ma una prova cui sottoporsi per ripristinare il pluralismo delle offerte culturali: in questi anni Rossi e Barelli ci hanno fatto digerire di tutto, complice il patto elettorale che avevano stipulato, sotterraneo eppur visibilissimo con il centrosinistra, festival delle luci discussi, rassegne egizie improbabili, macchine di Santa Rosa all’Expo (neanche in un film di Alvaro Vitali sarebbe stato possibile) ed altre operazioni non meno provinciali e di dubbia levatura.

Ora ci sembra opportuno che rimodulino la loro proposta sul Christhmas Village rimettendosi in gioco e risolvendo innanzitutto i problemi che sembrano essere presenti all’interno della giungla di sigle in cui l’iniziale progetto si è scisso ( e lascino in pace per favore la povera martoriata Piazza San Lorenzo).

Hanno mezzi e modi per aggiudicarsi l’appalto, questi vittimismi stucchevoli è il caso di lasciarli ora da parte.

(pa.bo.)

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