Home Politica Viterbo, cittapaese.it incontra il capogruppo Pd Luisa Ciambella: “C’è un problema “bene comune” ed una seria “emergenza informazione” in questa città: sull’acqua Arena ha fatto votare SI agli aumenti, ma non ha il coraggio di dirlo”
Viterbo, cittapaese.it incontra il capogruppo Pd Luisa Ciambella: “C’è un problema “bene comune”  ed una seria “emergenza informazione” in questa città: sull’acqua Arena ha fatto votare SI agli aumenti, ma non ha il coraggio di dirlo”

Viterbo, cittapaese.it incontra il capogruppo Pd Luisa Ciambella: “C’è un problema “bene comune” ed una seria “emergenza informazione” in questa città: sull’acqua Arena ha fatto votare SI agli aumenti, ma non ha il coraggio di dirlo”

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Passeggiando per il malinconico centro storico post-natalizio in una giornata di sole, non freddissima,  capita che incontro  nelle immediate vicinanze di Palazzo dei Priori il capogruppo Pd al Comune di Viterbo Luisa Ciambella: dopo i saluti di rito e gli auguri di buon anno le propongo di fare due chiacchiere in un gradito (da entrambi) bar del centro: lei accetta di buon grado e quel che leggerete è solo il resoconto di una lunga e devo dire molto piacevole chiacchierata di cui oggi cittapaese.it pubblicherà solo la prima parte: è una Ciambella sorridente e ben disposta, pronta alla battuta e alla risata contagiosa, di ottimo umore.

Innanzitutto la troviamo in condizioni ottimali, distesa, vogliosa di comunicare, un po’ diversa dall’immagine che ci eravamo fatti di lei quando era vice-sindaco, piuttosto austera …

(ride di gusto) “Guardi le potrà sembrare assurdo, ma io sono così da sempre, amo parlare, confrontarmi, discutere: forse quando ero vicesindaco avevo molte, tante responsabilità sulle mie spalle che quasi non avevo il tempo di sorridere…  Ora sono molto più concentrata su me stessa e le cose che voglio veramente fare di qui a seguire. Non le nascondo però di essermi sentita a lungo perseguitata dai luoghi comuni su di me, pare fossi diventata improvvisamente l’unica responsabile dell’andamento non sempre entusiasmante dell’amministrazione Michelini: io ci ho messo la faccia, non ho mai rifiutato di prendere posizione, di dire le cose come stavano, e l’ho anche pagata duramente. Ho fatto esperienza, nulla è inutile nella vita”.

Ora vive la politica cittadina stando all’opposizione, che momento stiamo attraversando secondo lei?

“Un momento che, per quello che riguarda l’intera Tuscia ha per me tre emergenze stabili, l’acqua, i fitofarmaci e il diritto alla salute: sono temi che andrebbero affrontati seriamente e che invece le classi dirigenti non sanno affrontare come dovrebbero, non perseguendo il “bene comune” che dovrebbe essere al centro della loro azione politica e che invece viene sacrificato ai vari interessi di bottega.  Un segnale inquietante vista la gravità dei suddetti temi. Una superficialità interessata e pericolosa per la comunità”.

Da cosa dipende tutto questo a suo avviso? 

“Molto dalla debolezza della politica, come dicevo, ma non di meno dal ruolo ad orologeria giocato da certa informazione viterbese che fa sempre  in modo che gli interessi personali di qualcuno, più che quelli comuni, facciano notizia. Per questa stampa, che definirei “non libera”, l’importante non è aggiornare i cittadini su quello che succede, ma amplificare le litigiosità, creare gli scontri strumentali per perorare la causa di quello o quell’altro. Un esempio mi viene proprio dalla cronaca di questi giorni”.

Allude forse alla polemica scoppiata in questi giorni sui danni avuti dalla pavimentazione di Piazza San Lorenzo a causa della pista di ghiaccio? 

“Anche,  certo, è diventata terreno di scontro per lotte tra gruppi di cui ai cittadini poco interessa, un polverone assurdo per un problema risolvibile non certo con estrema difficoltà. Non ho capito sinceramente neanche l’uscita di Arena perentoria nel voler richiedere i danni alla Fantaworld , lui era a conoscenza dei fatti dall’inizio, non può improvvisamente cascare dalle nuvole: ma Arena è così, spesso non ha il coraggio delle sue azioni, magari fa votare sì agli aumenti dell’acqua e poi pubblicamente dice che è contrario, è fatto così”.

Cosa non la convince dell’amministrazione Arena, a parte le mancate ammissioni del sindaco?

“Non mi pare abbia un respiro politico, mi sembra una grande famiglia messa insieme così alla men peggio per sistemare quello o quell’altro, non mi piace che molte donne presenti siano state premiate con incarichi o nomine solo perchè mogli o fidanzata del politico di turno, sono casi che non trovo edificanti per noi donne in genere. Non possiamo raggiungere ancora qualche misero risultato per l’aspetto estetico o qualche pesante parentela, così torniamo indietro tutte insieme, non andiamo avanti”.

In queste ore da qualche giornale web l’altra parte del pd sospesa ed ora pronta a rientrare ha rivolto un invito diretto a lei ad esprimersi  in merito ad un loro reinserimento ufficiale nel Pd…

“Di questioni interne al gruppo si  parla nei luoghi deputati, nei modi e nei tempi opportuni. Il dialogo non mi ha mai spaventato,  anzi. Le discussioni mezzo stampa non mi interessano,  soprattutto quando diventano artatamente telenovelas fini a se stesse,  tese  spesso a mistificare i fatti, ingigantire il nulla e ignorare le notizie vere che i cittadini dovrebbero avere prioritariamente”.

(pasquale bottone)

 

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