Viterbo città inospitale? Per i “forestieri” che ci vivono sì: decine di lettere a cittapaese.it in tal senso

Ci scrive un lettore, E.R. via mail: “Gentile redazione, grazie per la voce libera che ci avete regalato col vostro lavoro, vorrei che poneste la vostra attenzione su un problema non secondario che si trova a vivere chi si trasferisce per lavoro a Viterbo, l’inospitalità dell’ambiente: per la mia attività ho girato parecchie città in Italia e devo dire che non avevo mai trovato un popolo così diffidente e chiuso come quello viterbese. Sono qui da quasi 6 anni e si può dire che, tranne veloci conoscenze che restano lì, non posso dire di aver fatto vere amicizie, nè di essere riuscito a stabilire un dialogo seppur minimo con le istituzioni, nonostante ci avessi provato di frequente. Ora mi sono ritirato in buon ordine e il tempo libero lo passo sovente in altri posti del circondario o a Terni che trovo molto più viva e aperta, ma mi resta dentro una forte amarezza perchè amo Viterbo, mi piace tantissimo, perchè non è possibile divertirsi e godersi la vita in questa città in un clima sereno e allegro? Sarebbe bellissimo.”. Questa mail è solo una delle tante che riceviamo da parte di “forestieri” che vivono nella città dei Papi e che soffrono il clima freddo, quasi ostile che si respira nel capoluogo della Tuscia nei loro confronti: un malessere molto diffuso che noi preferiamo non commentare lasciando la parola a voi : é davvero così ospitale e difficile da vivere Viterbo per chi viene da fuori? Accendiamo il dibattito, tutti i contributi sono graditi.

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