Violenze familiari: il coraggio della giovane mamma di Sutri che non tacque e denunciò i maltrattamenti ricevuti

Violenza nelle famiglie in aumento, un altro dramma sociale: coppie che si sposano giovani e poi presto lei scopre che lui è un uomo aggressivo, sempre pronto a picchiarla o ad inveire contro di lei: e il dramma aumenta quando a subire percosse sono bambini molto piccoli che non hanno la forza di ribellarsi e finiscono per accettarla. Ieri è stata ascoltata in tribunale la giovane mamma di Sutri che denunciò il consorte la scorsa estate per maltrattamenti in famiglia: ora lei il marito lo ha lasciato, ma restano ricordi drammatici, accuse precise, i danni psicologici per il bambino picchiato, spintonato di qua e di là senza motivo: ed il processo a marzo continuerà. Maltrattamenti incomprensibili, senza una giustificazione, chissà se causati da alcoolismo o da frustrazioni accumulate, insoddisfazioni diventate violenza: scaricare la propria rabbia sulla giovane moglie e su un bambino di 5 anni non può avere alcuna giustificazione, sembra un inno alla protervia e all’arroganza senza freno. Per fortuna la donna ha avuto il coraggio di denunciare il tutto e le angherie sono terminate: un esempio da seguire quello della mamma di Sutri, mai tacere, sempre denunciare subito e senza alcuna titubanza le violenze familiari.

(p.b.)

 

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