Home Politica Verso le regionali, intervista esclusiva: “Troppo fredda la politica oggi, torniamo a farla col cuore”, cittapaese.it incontra Enrico Panunzi
Verso le regionali, intervista esclusiva: “Troppo fredda la politica oggi, torniamo a farla col cuore”, cittapaese.it incontra Enrico Panunzi

Verso le regionali, intervista esclusiva: “Troppo fredda la politica oggi, torniamo a farla col cuore”, cittapaese.it incontra Enrico Panunzi

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Ancora giornata gelida, ancora l’ormai “mitico” bar del centro storico che diventa accogliente luogo di rifugio: il caffè napoletano, detto con “oggettivo campanilismo” (!?)  predispone nel migliore dei modi alle chiacchierate; Enrico Panunzi, capolista Pd alla Regione, seppur leggermente influenzato (“ho un po’ di febbre, dopo torno a casa che è meglio”) è nelle migliori condizioni di spirito e di umore per parlare con noi di un po’ di cose: un Panunzi davvero amabile e disteso, che sta affrontando la campagna elettorale con grande energia ed impegno.

I primi cinque anni alla Regione  che ricordi e sensazioni le hanno lasciato?

“Abbiamo rimesso in moto la Regione, quando siamo subentrati noi la situazione era bloccata e disastrosa: siamo riusciti  a far ripartire la macchina organizzativa, a fare nuovi investimenti per 600 milioni di euro, a rimettere la politica e l’interesse generale al centro di tutto”.

Ora ad aspettarla c’è il secondo mandato, quello della conferma…

“Ci tengo a svolgerlo, spero che gli elettori me ne diano la possibilità, il secondo  mandato è quello della continuità, in cui si raccoglie quello che si e seminato per puntare poi verso nuovi obiettivi…”.

Dicono di lei:”ha un brutto carattere, ma è un personaggio che adora stare tra la gente”… sembra sulla carta una contraddizione…

(ride) “Se per brutto carattere qualcuno vuole intendere  “dare pane al vino al vino” e dire le cose come stanno, ho sicuramente un brutto carattere (ride). Ma il contatto diretto con  la gente per me è indispensabile, basilare, non saprei farne a meno, è da lì che traggo la forza per andare avanti rafforzando impegno e coinvolgimento in quello che faccio”.

Dicono di lei che sia anche un “passionale”, un uomo capace di “grandi slanci”, che fa “politica col cuore”…

“Questo è vero, io penso che senza la partecipazione emotiva non si possa fare politica, il cuore è importante, è determinante, specie di questi tempi dove tutto sembra freddo e calcolato, quasi impersonale, se non ci metti l’anima non puoi farcela, lasci andare tutto”.

Lei è un uomo storicamente di sinistra, cosa pensa debba avere come priorità una sinistra moderna….

“Innanzitutto redistribuire la ricchezza, fare sì che chi si trova in difficoltà non venga abbandonato, la sinistra deve fare l’opposto del liberismo selvaggio, non anteporre il mercato a tutto, fare in modo che vi sia il giusto equilibrio tra iniziativa pubblica e privata, in modo tale da creare occupazione e benessere per tutti, non solo per le fasce di popolazione privilegiate. La sinistra deve temperare gli animal instinct della speculazione a danno dei più deboli”.

Secondo lei tutto ciò il Pd lo sta facendo? 

“Sono stati anni  molto difficili ed io credo che la baracca siamo riusciti a raddrizzarla, il governo ha operato molto e in massima parte bene, a mio avviso: poi certo ci sono discorsi che andranno approfonditi come quello sulla “buona scuola”.

La convincono gli appuntamenti culturali di piazza che vanno per la maggiore nel nostro paese? 

(ride) “C’è la cultura più commerciale, quella più di nicchia, la varietà per me non è mai stata un difetto. Certo però i monopoli vanno combattuti, tutti devono avere la possibilità di esprimersi e di proporre le proprie cose. poi la qualità spesso si seleziona da sola, ma ognuno  deve aver modo di partire almeno…”.

Le previsioni la danno come quasi sicuro “nuovamente eletto”  in Regione…

(ride) “Sto girando molto e per fortuna la gente, devo dire, sembra darmi atto dell’impegno che ho messo nei miei primi 5 anni, stando così le cose….”.

Poi dopo ci sarà da aggiustare un po’ di cose nel Pd…

“Intanto sono in campagna elettorale, per il momento” (ride,  è ora di andare,  saluta con una forte stretta di mano il sottoscritto e riaffronta  il gelo esterno che un buon caffè gli aveva fatto dimenticare per qualche minuto).

(pasquale bottone)

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