Home Politica Verso le regionali, intervista esclusiva: “Il mio piano straordinario per combattere il rischio sismico”, cittapaese.it incontra Luisa Ciambella
Verso le regionali, intervista esclusiva: “Il mio piano straordinario per combattere il rischio sismico”, cittapaese.it incontra Luisa Ciambella

Verso le regionali, intervista esclusiva: “Il mio piano straordinario per combattere il rischio sismico”, cittapaese.it incontra Luisa Ciambella

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Tra le protagoniste di questa campagna elettorale per le “regionali”  il vice-sindaco di Viterbo Luisa Ciambella è tra le più attive, anzi potremmo dire che il suo è un moto perpetuo in tutta la provincia, instancabile, inarrestabile. Giornata fredda e piovosa, ma dobbiamo rinunciare anche all’abituale e consolatorio “caffè napoletano”, e riparare su una “telefonica” che arriva in porto dopo qualche difficoltà di segnale causata dal cattivo tempo: ecco, ora la voce mi giunge chiara, cominciamo la conversazione, lunga e particolareggiata, sfidando le insidie della tecnologia.

Come mai ha voluto candidarsi per le regionali e non per le politiche?

“Per potermi occupare a tempo pieno della mia terra, ma anche per ristabilire un rapporto corretto tra elettore ed eletto, nel massimo rispetto reciproco. Un rapporto non fatto di concessioni, ma di dialogo continuo, di istanze da ascoltare, di risposte da dare, perchè è un diritto del cittadino avere i politici come suoi punti di riferimento, essere facilitato nel rivolgersi a questi ultimi”.

Lei si presenta in ticket con il segretario provinciale Pd Egidi …. 

“Tengo a precisare che sarei stato candidato a prescindere, non sono una “quota rosa”, e sono ben consapevole di me stessa e del ruolo non secondario che le donne meritano di avere in politica. Con Egidi però abbiamo lavorato nell’ultimo anno in totale accordo, abbiamo condiviso ottimamente l’impostazione “renziana”della nostra azione politica, , ho scelto di essere in ticket con lui perchè lo stimo e apprezzo il suo modo di lavorare”.

Quali devono essere al momento le priorità assolute di un consigliere regionale, a suo avviso …

“Rafforzare tutto quello che è “pubblico”, io partirei dalla Sanità per poi continuare con il trasporto urbano ed extraurbano,  politiche efficaci per  il lavoro e per la promozione del territorio, ma io ho una mia priorità …”.

Ce ne parli pure…

“Un piano straordinario per combattere il rischio sismico, la messa in sicurezza in primis degli edifici pubblici: ogni comune dovrebbe avere una “fotografia” aggiornata dello stato degli immobili di sua proprietà, ed intervenire con controlli capillari e frequenti; solo così poi potremmo convincere i privati  a fare altrettanto, ad agire in cambio di sgravi fiscali, a responsabilizzarli su quella che rimane una vera emergenza in tutto il Paese. Sono ben conscia che un’operazione del genere costa tantissimo e non è di facile realizzazione, ma io ci proverò seriamente, mi sembra una battaglia da fare  in un paese moderno ed evoluto ad alto, in molti casi altissimo, rischio sismico”.

L’azione amministrativa del Comune sembra procedere assai meglio rispetto ai primi, bisogna dire molto criticati, anni di mandato…

“Magari quando eravamo molto criticati stavamo programmando quello che ora stiamo realizzando, amministrare la cosa pubblica non è facile, io organizzerei dei corsi di avvicinamento alla comprensione della macchina amministrativa per chi magari vuole saperne un po’ di più prima di sparare a zero contro e basta… Ci sono tanti ostacoli da superare, tante cose di cui tenere conto, e c’è tanto da imparare, una legislatura può bastare a far partire poi una azione di governo più incisiva e informata, ora ci sarebbero le condizioni per proseguire in maniera ancora  più spedita e determinata in un programma di grande rinnovamento”.

Nonostante tutto ciò ed anche l’evidente miglioramento dell’ultimo anno, in città la percezione che si ha del vostro operato continua a non essere positivissima,  qualsiasi cosa facciate anche di oggettivamente riuscito,  come spiega lei tutto questo?

“La nostra amministrazione ha sconvolto equilibri che resistevano da anni, non eravamo previsti, chi ha perso la poltrona per causa nostra non ce l’ha mai perdonato e con lui la parte di opinione pubblica legata a chi sconfiggemmo alle scorse comunali facendo eleggere il nostro sindaco: si dice che il tempo sia galantuomo, però, e presto si capirà chiaramente come sono andate veramente le cose”.

Pensa di farcela ad essere eletta in Regione, cosa prevede, in conclusione?

“Stiamo facendo un grande lavoro, questo sì, ed uno si augura sempre di raggiungere i risultati sperati: ma non faccio previsioni e non sono sicura di nulla, oltre che scaramantica”.

(pasquale bottone)

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